mercoledì, 21 novembre 2018
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Opinioni e commenti
 

Travaglio e il Pertini comunista
Pubblicato il 30-03-2018


Era il luglio del 1978 e il Congresso di Torino aveva scelto il garofano. Per il Festavanti che si svolse nella vasta area della Zucchi, in pieno centro-storico, a Reggio Emilia, lavorammo per giorni pannellando tutto il perimetro con garofani rossi su pannelli bianchi. Vennero in tanti, da Walter Chiari che s’era innamorato del garofano, a Vecchioni. Ma il comizio finale era incerto. Pertini era appena stato eletto presidente della Repubblica, Craxi era ancora in Parlamento per la proclamazione. Poi prese l’areo e arrivò a Reggio a festeggiare con duemila socialisti entusiasti solo poche ore dopo. Iniziò il comizio con un “Ridendo e scherzando…”. Come dire: nessuno ci credeva, ma ce l’abbiamo fatta. Un socialista era stato eletto al Quirinale. Dedico questo ricordo a tutti i socialisti offesi da Travaglio, per il quale Pertini fu eletto dai comunisti.

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Commenti all'articolo
  1. Caro Mauro, un po di verità c’è in quello che sostiene Travaglio sulla elezione di Sandro Pertini a Presidente della Repubblica.
    Pertini contrariamente a Craxi sul rapimento Moro si era schierato con i fautori della fermezza, della non trattativa e questa sua posizione favorì senz’altro la sua elezione alla Presidenza.
    Detto ciò, possiamo sostenere con orgoglio che era ed è il nostro Presidente !

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