giovedì, 21 giugno 2018
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Opinioni e commenti
 

Usa: via Tillerson, Trump si affida al falco Pompeo
Pubblicato il 13-03-2018


Rex Tillerson

Rex Tillerson

Nuovo terremoto alla Casa Bianca. Il presidente Donald Trump ha licenziato il segretario di Stato, Rex Tillerson, e al suo posto ha nominato il direttore della Cia, il 54enne italo-americano Mike Pompeo: vuole un duro forgiato dalla destra del Tea Party per preparare il prossimo faccia-faccia con il leader nordcoreano, Kim Jong-un, e accompagnare i negoziati con le potenze mondiali, irritate dai dazi su alluminio e acciaio. La scelta, annunciata con un tweet mattutino che pare abbia spiazzato lo stesso Tillerson di rientro dal tour africano, porta al Dipartimento di Stato un falco sull’Iran. Pompeo lo ha definito la repubblica islamica “il più grande Stato sponsor del terrorismo” e non avrà difficoltà ad assecondare il presidente nella richiesta di rivedere l’accordo sul nucleare. Nel giro di poltrone, a Langley arriva un’altra dura, la 56enne Gina Haspel, prima donna a guidare l’agenzia d’intelligence americana. Haspel cambia semplicemente scrivania perché fino ad oggi era la vice di Pompeo, nominata appena un anno fa. Le voci di un possibile avvicendamento al dipartimento di Stato si rincorrevano da tempo e Pompeo era dato in pole position. “Farà un ottimo lavoro”, ha assicurato Trump nel ‘tweet’. Per Tillerson, appena silurato, i ringraziamenti di rito, ma è noto che l’ex ad della Exxon aveva anche un rapporto personale difficile con un presidente a cui bastava un tweet per smontare gli sforzi diplomatici del Dipartimento di Stato. A ottobre, mentre Tillerson tentava di rilanciare il negoziato diplomatico con Pyongyang, Trump fece sapere che “sprecava il suo tempo”.

Un disprezzo clamorosamente ricambiato negli stessi giorni da Tillerson quando definì il presidente “un idiota”, definizione che in seguito ha minimizzato ma mai smentito. È stato lo stesso Trump a spiegare ai giornalisti la sua scelta sul prato della Casa Bianca, poco dopo l’annuncio, prima di imbarcarsi alla volta della California. Trump ha sottolineato di aver ponderato a lungo l’avvicendamento del suo segretario di Stato e ha spiegato che sono state decisive le divergenze su diversi dossier, a cominciare dall’accordo sul nucleare iraniano. Invece con Pompeo, un falco sull’Iran che considera Vladimir Putin “pericoloso”, c’è sempre stata più intesa. L’inquilino della Casa Bianca ha precisato di non averne discusso con Tillerson ma di aver deciso “da solo”.

“In realtà andavo d’accordo con Rex” ma abbiamo “una diversa mentalità”, ha spiegato. Pare che non ci sia stata neppure una telefonata tra i due, al punto che Tillerson ha confidato ai collaboratori di non conoscere le ragioni del suo licenziamento.

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