lunedì, 23 luglio 2018
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Opinioni e commenti
 

Vittoria-record per Putin, ma è gelo da Occidente
Pubblicato il 19-03-2018


putin

Vittoria record alle presidenziali russe per Vladimir Putin, che si prepara a un quarto mandato e altri sei anni al Cremlino. Putin, che ha governato la Russia per quasi due decenni, ha vinto le elezioni con il 76,6% dei voti, “un risultato senza precedenti”: 56 milioni di voti, 10 milioni in più che nel 2012 (un milione di voti sono arrivati dalla Crimea, annessa nel 2014).

Ma è gelo con i leader occidentali che sembrano non affrettarsi a rendere omaggio allo ‘zar’: il primo a congratularsi e’ stato l'”alleato” cinese Xi Jinping, che ha definito la collaborazione con Mosca “al miglior livello della storia”. Sono seguiti i telegrammi dei leader delle ex repubbliche sovietiche ‘vassalle’: Kazakhistan, Azerbaigian, Tagikistan, Bielorussia. E poi Venezuela, Cuba, Bolivia. Ma per resto, il nulla di fatto. Solo la cancelliera tedesca, Angela Merkel, attraverso il portavoce ha fatto sapere che gli manderà un telegramma quanto prima, ma anche che non tacerà “le sfide della relazione tedesco-russa”, ovvero i disaccordi su “Ucraina e Siria”.

Putin dunque incassa la vittoria, tra denunce di brogli degli attivisti e dell’opposizione e l’Osce che denuncia l’assenza di “una vera competizione”. Ma l’Occidente è sulle sue. Non accenna infatti ad abbassarsi la tensione scatenata dal caso Skripal, che ha aperto una vera e propria crisi diplomatica con Londra, che non accenna a placarsi. E nei giorni scorsi era circolata l’ipotesi che come gesto di ritorsione verso quello che in Europa viene considerato un attentato compiuto dalla Russia su suolo britannico, i leder occidentali avrebbero potuto non inviare le tradizionali congratulazioni al collega russo.

A Bruxelles, mentre erano ancora riuniti i ministri degli Esteri, l’Unione europea ha fatto sapere che “condanna fermamente l’attacco contro Sergei e Yulia Skripal a Salisbury nel Regno Unito” e ha aggiunto che ritiene “altamente probabile” che dietro l’attacco ci sia proprio la Russia, esprimendo il suo sostegno e la sua solidarietà “senza riserve al Regno Unito”.

A Londra sono arrivati gli esperti dell’Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche, chiamati a una verifica indipendente sull’accaduto. Ma Mosca fa orecchie da mercante: provate il coinvolgimento di Mosca nell’avvelenamento oppure si scusatevi”, ha detto il portavoce di Putin, Dmitri Peskov. Domenica, in occasione delle celebrazioni per la sua rielezione, il presidente russo Vladimir Putin aveva respinto le accuse di Londra in merito al caso Skripal, definendole senza senso. Per tutta risposta, il ministro degli Esteri britannico, Boris Johnson, ha puntato il dito contro le smentite russe, considerate “sempre più assurde”.

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