giovedì, 16 agosto 2018
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Opinioni e commenti
 

25 anni di monetine e insulti
Pubblicato il 30-04-2018


“No, non ho avuto paura di nulla, di questa scena barbara e selvaggia, incivile. Naturalmente, ripensandoci dopo, ho avuto vergogna per loro”
Bettino Craxi

Il 30 aprile 1993 una folla invase Largo Febo e attese Craxi all’uscita dell’hotel Raphael, l’albergo che da anni era la sua dimora romana. Quando Craxi uscì dalla porta principale dell’albergo i manifestanti lo bersagliarono con insulti e soprattutto con il lancio delle famose ‘monetine’ e cantilene irridenti. Con l’aiuto della polizia, Craxi riuscì a salire sull’auto e poi lasciò l’hotel.
Quell’episodio venne ripreso da tutti i telegiornali, la presa diretta di un’Italia livorosa e con ‘la bava alla bocca’, pronta a schernire il capro espiatorio di turno.
Da allora su Bettino Craxi, sui socialisti e sul Partito socialista si protrasse un’onta che dura 25 anni. Nella memoria italiana venne spazzata via ogni battaglia e conquista del Psi per il bene del Paese.

Da allora l’Italia non fu più la stessa… non certo migliore.

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Commenti all'articolo
  1. Credo che più d’uno, che non sia ispirato dall’ideologia, si stia via via accorgendo che “da allora l’Italia non fu più la stessa… non certo migliore”, ma le nuove generazioni non possono aver memoria di quegli anni, e sta quindi a noi “meno giovani” di darne loro informazione, ciascuno secondo le proprie capacità.

    Paolo B. 30.04.2018

  2. Il PSI ha pagato troppo da quell’onda giustizialista su cui oggi, a mente serena e sangue freddo, si può guardare con le dovute perplessità in merito a obiettivi, tempistiche e parzialità. La memoria deve abbracciare l’intera storia di un grande partito come il PSI, dalle sue lotte, ai risultati raggiunti, ai suoi leader, ai suoi momenti bui. E dopo la doverosa memoria c’è il dovere di andare avanti per tornare ad essere decisivi e consistenti nella politica italiana che non può fare a meno della grande tradizione riformista di noi socialisti. Noi 40 enni confidiamo molto nel lavoro dell’attuale classe dirigente del Partito perchè il nostro futuro parte sempre dal nostro passato ma soprattutto da oggi!…Avanti!!!

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