martedì, 11 dicembre 2018
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Opinioni e commenti
 

Alitalia. Passi in avanti ma si allungano i tempi
Pubblicato il 11-04-2018


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In corso al Mise l’incontro tra il ministro dello Sviluppo economico, Carlo Calenda, e i commissari straordinari dell’Alitalia, Enrico Laghi, Luigi Gubitosi e Stefano Paleari. Il tema all’ordine del giorno è l’esame delle offerte ricevute per la compagnia e di conseguenza le decisioni necessarie sul come proseguire. Assente il ministro dei Trasporti, Graziano Delrio, sostituito dal suo capo di Gabinetto.

Con il decreto si sposta il termine di conclusione della procedura di vendita e il termine per il rimborso del prestito ponte fornito dallo Stato. La decisione è necessaria per portare avanti i negoziati con tre possibili acquirenti della compagnia, tra cui compaiono Easyjet, Lufthansa e Wizz Air. In una nota diffusa dal Mise si legge che il Governo provvederà ad aggiornare tutte le forze politiche per verificare anche la loro posizioni circa i termini dell’approfondimento del negoziato. Viene anche evidenziato che una delle tre offerte contiene “passi avanti concreti in termini di rotte e di personale”. A quanto pare, quindi, ci sarebbe un offerente in vantaggio rispetto agli altri.

Per Alitalia Easyjet, Lufthansa e Wizz Air avrebbero presentato un’offerta, mentre Air France ha fatto sapere, con una nota, di non avere in programma di acquistare una quota nella compagnia italiana. Resta da capire se il passo indietro del gruppo franco-olandese verrà seguito anche da Delta e dal Fondo Cerberus, che insieme a Easyjet erano indicati come componenti di una cordata interessata a rilevare Alitalia.

Al momento ci sarebbero tre proposte d’acquisto per Alitalia, ma tutte con delle condizioni da soddisfare. A Lufthansa ed Easyjet, già da tempo interessate alla compagnia italiana, si è aggiunta Wizz Air, low cost con sede in Ungheria. I potenziali acquirenti vorrebbero però mettere le mani su una compagnia “ristrutturata”, oltre che avere il beneplacito all’operazione da parte del nuovo Governo che ancora non si sa che connotazioni avrà. Considerando che finora il dossier è stato portato avanti da un esecutivo a maggioranza Pd, è difficile immaginare che i partiti che hanno ricevuto più voti alle elezioni del 4 marzo possano avere una linea di continuità con l’attuale Governo. Non è da escludere che il nuovo governo, se qualcuno riuscirà a mettere insieme una maggioranza parlamentare, vorrà gestire le trattative e avere voce in capitolo. Un eventuale accordo a breve diventa quindi più difficile.

I possibili acquirenti comunque non vogliono avere le mani legate. E sembra che prima di prendersi Alitalia vogliano che sia ridotto il perimetro del personale, con tagli che secondo alcune stime potrebbero essere tra le 4.500 e le 6.000 unità, rispetto alle attuali 11.500. Quasi un dimezzamento dei posti di lavoro.

Insomma una partita complicata dall’incognita della politica e su cui pesa la spada di Damocle del tempo: il 30 aprile scade infatti il termine per avviare la negoziazione in esclusiva. Il decreto di oggi potrebbe anche decidere di prorogare i tempi per la restituzione del prestito ponte, al momento fissati al 30 settembre. Intanto la prossima settimana inizierà il confronto in azienda con i sindacati per avviare una nuova tranche di cassa integrazione, per prorogare quella in scadenza a fine mese. La nuova cigs chiesta dai commissari e che verrà attivata dopo la consultazione sindacale, coinvolge 1.680 dipendenti, di cui 90 comandanti, 360 hostess e steward e 1.230 addetti di terra.

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