sabato, 18 agosto 2018
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Opinioni e commenti
 

Atac, referendum rinviato a ‘data da destinarsi’
Pubblicato il 26-04-2018


AtacLa data non c’è ancora, ma si parla di “prossimo autunno”. Il Campidoglio ha deciso di rinviare i referendum sulla messa a gara del trasporto pubblico locale, fissati inizialmente per il 3 giugno.
“La scelta è maturata in considerazione dell’indizione delle elezioni amministrative nei Municipi III e VIII in programma il prossimo 10 giugno 2018, data definita successivamente a quella del referendum”, fa sapere il Campidoglio in una nota. “Si sottolinea che la legge impedisce lo svolgimento di differenti operazioni elettorali nello stesso giorno”, quindi, non potendo accorpare le consultazioni in un’unica giornata, i cittadini sarebbero di fatto obbligati “a recarsi alle urne per tre votazioni nel solo mese di giugno”, considerando anche il turno di ballottaggio nei municipi.
Il rinvio della consultazione, insieme alla nuova data, saranno oggetto di una successiva ordinanza che la sindaca di Roma adotterà dopo aver sentito, come da regolamento, la Conferenza dei presidenti dei gruppi consiliari e i rappresentati dei comitati promotori del Referendum. Tuttavia non mancano le proteste dopo che il 24 aprile nel giorno del consiglio straordinario sui conti e sul futuro della controllata erano assenti proprio Virginia Raggi e l’Ad di Atac Paolo Simioni.
“A 48 ore di distanza dal consiglio straordinario su Atac apprendiamo dalle agenzie di stampa che i referendum sulla messa a gara del servizio di trasporto pubblico è stato rinviato a settembre. È una vergogna, la sindaca Raggi e la giunta si prendono gioco dell’aula e dei romani”, scrivono i consiglieri del Pd in Campidoglio.
Stefano Fassina, consigliere di Sinistra per Roma, va giù durissimo: “Il rinvio del referendum su Atac da parte della Giunta Raggi è una scelta inaccettabile. La Sindaca e la sua giunta in un solo colpo hanno umiliato gli oltre 30.000 cittadini che avevano chiesto il referendum, i cittadini che si sono mobilitati per la campagna referendaria, in particolare i comitati per il Si e per il No e, non ultimo, l’assemblea capitolina che martedì pomeriggio scorso ha discusso di Atac senza ricevere alcuna informazione in proposito”. Così in una nota Stefano Fassina, conigliere di Sinistra per Roma.
Ma alla decisione di rinviare si unisce anche quella di portare avanti il Concordato a tutti i costi sempre che i giudici del tribunale fallimentare il 30 maggio, siano d’accordo.

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