giovedì, 16 agosto 2018
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Opinioni e commenti
 

Consumatori, fiducia stabile in Europa
Pubblicato il 19-04-2018


consumatori

L’indice di fiducia dei consumatori, rilevato da GfK nei 28 stati dell’Unione Europea, è rimasto relativamente stabile nei primi mesi del 2018. L’indice è calato leggermente a marzo, assestandosi a 20,6 punti. In Italia, invece, diminuiscono ancora le aspettative economiche, mentre migliorano quelle relative al reddito. Per il 2018, GfK prevede un aumento della spesa delle famiglie europee compreso tra 1,5 e 2 punti percentuali in termini reali. In Italia, sempre secondo Gfk, l’incertezza politica indebolisce le aspettative economiche che i risultati elettorali non hanno contribuito a migliorare. Nel frattempo, a marzo 2018 c’è stata una diminuzione della Cassa integrazione. Le ore autorizzate sono state 21,94 milioni con un calo del 5,3% rispetto a febbraio e del 40,9% su marzo 2017. Lo ha comunicato oggi l’Inps nell’Osservatorio sulla cassa integrazione spiegando che nei primi tre mesi dell’anno sono stati autorizzati nel complesso 62,39 milioni di ore con un calo del 38,68% sui primi tre mesi del 2017. Nel mese di febbraio sono arrivate all’Inps complessivamente 108.405 domande di disoccupazione, con un calo del 38,1% rispetto alle 175.210 arrivate a gennaio 2018. Però, le domande di disoccupazione sono cresciute del 2,3% rispetto a febbraio 2017.  Nei primi due mesi del 2018, sono arrivate all’Istituto 283.615 domande di sussidio con un aumento del 4,5% rispetto allo stesso periodo del 2017.

Per GfK, nel primo trimestre del 2018 i consumatori europei si sono dimostrati molto meno ottimisti, rispetto alla fine dello scorso anno. Tutti i Paesi che avevano visto un forte incremento dell’indice di fiducia nel corso del 2017, hanno registrato una flessione nei primi mesi dell’anno.

In media, le aspettative economiche dei Paesi dell’Unione Europea si sono assestate a 15 punti a marzo 2018, due punti in meno rispetto a dicembre 2017. In Francia e in Austria il clima positivo sembra essersi temporaneamente affievolito dopo le elezioni. Al contrario, i consumatori della Repubblica Ceca e del Belgio sembrano essere molto più ottimisti rispetto all’economia dei propri Paesi.

Le aspettative di reddito continuano invece a crescere in tutta Europa. Nei primi tre mesi dell’anno, questo indicatore è salito di 1,3 punti, raggiungendo quota 16,3 punti a marzo. Particolarmente ottimisti sono i consumatori di Gran Bretagna e Bulgaria, che hanno fatto registrare una crescita a due cifre dell’indicatore sulle aspettative di reddito. Trend negativo invece in Francia e Spagna.

Nel primo trimestre del 2018, l’indice che misura la propensione all’acquisto dei cittadini europei ha registrato, in media, un calo di 1,3 punti, stabilizzandosi a 19,7 punti a fine marzo. In controtendenza il dato della Repubblica Ceca, che continua a crescere e evidenzia l’umore generalmente positivo dei consumatori cechi.

Sul versante dell’Italia nel primo trimestre del 2018, i consumatori italiani hanno vissuto un periodo di incertezza e i risultati delle elezioni non sono riusciti a risollevare l’umore della popolazione.

Le aspettative economiche degli italiani continuano a scendere anche in questo trimestre, seppure in maniera meno drastica rispetto allo spesso periodo del 2017. A fine marzo, l’indicatore che misura le aspettative economiche si è assestato a -28,1 punti, 4,3 punti in meno di quelli registrati alla fine del 2017.

Per contro, le aspettative di reddito mostrano un andamento positivo e a marzo 2018 l’indicatore ha raggiunto i 4,4 punti, con una crescita di 5,5 punti. Si tratta di un valore in crescita sia rispetto allo stesso periodo dello scorso anno (quando era arrivato a -8,9 punti) sia rispetto a dicembre 2017.

Peggiora invece la propensione all’acquisto dei consumatori italiani nel primo trimestre del 2018. Rispetto agli alti livelli raggiunti a dicembre 2017, l’indicatore ha registrato un calo di 5,4 punti e a marzo 2018 stabilizzandosi a 15,7 punti.

Dall’indagine di GfK è emersa un’Europa a più velocità tendenzialmente stabile nella media. L’Italia, tra luci ed ombre, a seguito dei recenti risultati elettorali, resta in un clima di incertezze con valutazioni negative fatte dai consumatori.

Salvatore Rondello

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