domenica, 22 luglio 2018
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Opinioni e commenti
 

Dj Fabo, il Governo alla Consulta contro Cappato
Pubblicato il 03-04-2018


cappato

Nell’ultimo giorno utile il governo si è costituito davanti alla Corte costituzionale nel procedimento sollevato dalla Corte di assise di Milano nell’ambito del processo a Marco Cappato per la morte di Dj Fabo. Lo ha comunicato la vicepresidente dell’associazione Luca Coscioni, Filomena Gallo. Al termine del processo, i giudici avevano trasmesso gli atti alla Consulta per valutare la legittimità costituzionale del reato di aiuto al suicidio, contestato a Cappato.

Il processo a Marco Cappato è iniziato lo scorso 8 novembre, dopo che lo stesso esponente dei Radicali si è autodenunciato ai carabinieri per aver accompagnato in Svizzera Fabiano Antoniani, dj 40enne diventato cieco e tetraplegico a causa di un incidente stradale, per sottoporsi alla pratica del suicidio assistito nella clinica Dignitas.

Nei giorni scorsi l’Associazione Luca Coscioni aveva lanciato un appello al Governo al Governo di “non intervenire a difesa del reato e dunque di non dare mandato all’avvocatura di Stato di costituirsi in tale procedimento”. Tra i firmatari anche lo scrittore Roberto Saviano; la giornalista Selvaggia Lucarelli; Il Preside della Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Milano Nerina Boschiero; il docente di diritto costituzionale dell’Università di Ferrara Paolo Veronesi; il Professore emerito di diritto penale dell’Università di Milano Emilio Dolcini; il matematico Piergiorgio Odifreddi; il ginecologo Carlo Flamigni; l’avvocato e direttore editoriale della rivista giuridica Giurisprudenza Penale Guido Stampanoni Bassi; il Professore di storia costituzionale, già Professore ordinario di Diritto costituzionale”, Università di Pavia Ernesto Bettinelli. L’appello cade così nel vuoto.

“Sono d’accordo nel ritenere che la mancata costituzione da parte del Governo davanti alla Corte costituzionale nel procedimento sollevato dalla Corte di Assise di Milano nell’ambito del processo a mio carico sarebbe un fatto politico rilevante – aveva detto Marco Cappato, tesoriere Associazione Luca Coscioni -. Ma mi auguro che il Governo si tenga fuori dal procedimento per favorire un adeguamento della norma ai principi costituzionali”

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