domenica, 22 luglio 2018
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Opinioni e commenti
 

G8. Tra i condannati anche il ‘cacciatore’ Sabella
Pubblicato il 06-04-2018


Gli episodi di violenza avvenuti a Bolzaneto “hanno determinato un danno d’immagine che forse non ha pari nella storia della Repubblica”. I giudici della Corte dei conti di Genova che hanno condannato 28 persone, tra personale medico-sanitario, appartenenti della polizia, carabinieri e polizia penitenziaria, a pagare sei milioni di euro per i danni causati allo Stato in seguito ai risarcimenti pagati a chi subì gli abusi nella caserma di Bolzaneto durante il G8 di Genova nel 2001. Tra questi spicca il nome di Alfonso Sabella, ex pm antimafia in Sicilia ed oggi in forze all’ufficio gip di Napoli.

sabellaSabella è stato condannato perché all’epoca dei fatti era capo dell’Ispettorato del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria (Dap) e il generale Oronzo Doria, ex capo area della Liguria degli agenti di polizia penitenziaria. La procura, a vario titolo, aveva chiesto un risarcimento di 7 milioni di euro per i ristori pagati alle parti offese in sede penale e le spese legali e altri 5 milioni per il danno di immagine. Per la procura contabile, nonostante la posizione di Alfonso Sabella fosse stata archiviata, vista la sua elevata posizione ricoperta nell’amministrazione penitenziaria, avrebbe dovuto controllare e vigilare affinché non avvenissero violenze e comportamenti scorretti. Stesse argomentazioni anche per il generale Oronzo Doria, assolto dalle accuse.

Sabella è l’ispiratore della fiction su Rai2 ‘Il cacciatore’, interpretata da Francesco Montanari. Dodici gli episodi che traggono spunto dal libro “Cacciatore di mafiosi” del magistrato Alfonso Sabella. Un libro che racconta indagini, pedinamenti e arresti dei boss nei primi anni Novanta, storie vere. I fatti di genova sono già costati al Pm il dietrofront di Gentiloni lo scorso settembre alla nomina della Corte dei Conti. Il Consiglio di presidenza della Corte dei Conti, che già aveva espresso parere favorevole, dopo che Palazzo Chigi ha “ritirato” la nomina, ha preso atto, depennando il nome di Sabella dall’elenco dei nuovi consiglieri di indicazione governativa.

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