lunedì, 15 ottobre 2018
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Opinioni e commenti
 

Giornata storica per le due Coree. Vertice tra i leader
Pubblicato il 27-04-2018


coree

Si è trattato del primo vertice tra i leader dei due paesi da dieci anni a questa parte quello avvento venerdì tra i leader delle due Coree. l summit si è tenuto nella zona demilitarizzata di Panmunjom, sul confine tra Nord e Sud, in coincidenza con il trentesimo parallelo. Al termine dell’incontro i due capi di stato hanno rilasciato una dichiarazione congiunta nella quale hanno sancito che la guerra tra i due paesi è finita e si sono impegnati a lavorare per la completa denuclearizzazione della penisola coreana. La distensione dei rapporti tra i due paesi favorirà colloqui più distesi nel vertice tra Kim Jong-un e il presidente statunitense statunitense Donald Trump, in programma tra maggio e giugno.

“Non ci sarà più guerra nella penisola coreana, è iniziata una nuova era di pace”, si legge nella nota congiunta firmata dal leader della Corea del Nord, Kim Jong-un, e dal presidente della Corea del Sud, Moon Jae-in. I due leader accettano di lavorare per la “completa denuclearizzazione della penisola coreana” e si sono impegnati a fare in modo che l’armistizio tra i due paesi del 1953 diventi un trattato di pace entro la fine dell’anno.  Dopo aver firmato la dichiarazione congiunta i due leader si sono stretti la mano e si sono abbracciati calorosamente. “Non ripeteremo gli errori del passato”, ha detto Kim Jong-un. “Siamo una stessa famiglia e dobbiamo garantire un futuro di pace alle nostre popolazioni”, ha aggiunto. Moon Jae-in, da parte sua, ha lodato “il coraggio e la determinazione” del suo omologo nordcoreano.

Il primo contatto tra Kim Jong-un e Moon Jae-in è avvenuto intorno alle 09.30 ora locale lungo la linea di confine tra Corea del Nord e Corea del Sud. Kim ha attraversato la linea di demarcazione tra i due paesi, entrando in territorio sudcoreano. Il leader di Pyongyang ha poi invitato Moon a fare il suo ingresso sul suolo della Corea del Nord. Kim Jong-un è stato così il primo leader della Corea del Nord a mettere piede in Corea del Sud dalla fine della guerra tra i due paesi nel 1953.

I due leader si sono poi ritirati nella Peace House di Panmunjom per iniziare i colloqui. Prima, però, Kim ha firmato il registro degli ospiti della struttura con un messaggio di pace. “Una nuova storia comincia ora. Dal punto di partenza della storia e dell’era di pace”, ha scritto il leader della Corea del Nord.

I due capi di stato sono rimasti chiusi nella Peace House per poco più di un’ora, prima di ritirarsi nei rispettivi territori con le rispettive delegazioni per pranzo. Secondo quanto emerso, il leader nordcoreano Kim Jong-un ha fatto una battuta al suo omologo sudcoreano che lascia intendere uno stop di Pyongyang nei suoi test nucleari. Parlando dei test missilistici Kim ha detto a Moon: “Ci penserò, per non svegliarti prima”. I media hanno interpretato la battuta come una promessa di interrompere i test nucleari, che solitamente vengono effettuati di prima mattina.

L’ultimo incontro tra i leader di Corea del Nord e Corea del Sud risaliva a più di dieci anni fa. Da allora la capacità nucleare e missilistica di Pyongyang è avanzata enormemente. Dopo la sanguinosa guerra che durò dal 1950 al 1953, i due paesi non firmarono mai un vero e proprio trattato di pace, limitandosi a un armistizio, il che significa che formalmente le Coree erano ancora in guerra. L’incontro tra Kim Jong-un e Moon Jae-in è arrivato dopo un graduale miglioramento delle relazioni tra le due Coree, che ha visto il suo apice in occasione delle Olimpiadi invernali tenute nel febbraio scorso a Pyeongchang, in Corea del Sud.

Il miglioramento delle relazioni tra Corea del Nord e Corea del Sud favorisce un clima disteso nel previsto incontro tra Kim Jong-un e Donald Trump, che dovrebbe tenersi tra maggio e giugno. La data del summit non è ancora nota, così come non si sa dove i due leader si vedranno. Qui alcune ipotesi. I rapporti tra Pyongyang e Washington si stanno facendo più rilassati, ma il presidente americano ha avvertito che se il vertice non si rivelerà fruttuoso abbandonerà il tavolo.

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