sabato, 21 luglio 2018
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Opinioni e commenti
 

LO STALLO
Pubblicato il 13-04-2018


centrodestra-quirinale

“Dall’andamento delle consultazioni di questi giorni emerge con evidenza che il confronto tra i partiti politici per dar vita in Parlamento a una maggioranza che sostenga un governo non ha fatto progressi. Ho fatto presente alle varie forze politiche la necessità per il nostro Paese di avere un governo nella pienezza delle sue funzioni. Le attese dei nostri concittadini, i contrasti nel commercio internazionale, le scadenze importanti e imminenti nell’Unione Europea, l’acuirsi delle tensioni internazionali in aree non lontano dall’Italia richiedono con urgenza che si sviluppi e si concluda positivamente un confronto tra i partiti, per raggiungere l’obiettivo di avere un governo nella pienezza delle sue funzioni. Attenderò alcuni giorni, trascorsi i quali valuterò in che modo procedere per uscire dallo stallo che si registra”. Questo il comunicato ufficiale apparso sul sito del Quirinale con cui si certifica lo stallo istituzionale.

Dopo il rocambolesco secondo giro di consultazioni, la strada per la formazione del nuovo governo è entrata in un vicolo stretto. La sortita di Berlusconi ha avuto un duplice effetto. Ha bloccato l’asse nascente tra Salvini e Di Maio e incrinato fortemente il collante che ancora tiene unito il centrodestra. Quasi un invito a Salvini allo strappo. Insomma ha fatto capire che lo scettro del centrodestra, nonostante tutto, lo vuole tenere ancora lui.

Oggi Sergio Mattarella ha ricevuto il presidente della Camera Roberto Fico, la presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati e l’ex capo dello Stato e senatore a vita Giorgio Napolitano. Poi ha confermato lo stallo. «Attenderò alcuni giorni per procedere dallo stallo», ha detto il capo dello Stato.

Una empasse che mette lievito alla ipotesi di un governissimo che si riaffaccerebbe prepotente nel caso di un ulteriore fallimento delle trattative. Una ipotesi sostenuta ieri anche dal leader del M5S Luigi Di Maio. “Lo facciano senza la Lega” è la risposta di Salvini a chi gli chiede lumi. “Noi appoggiamo un governo che rispetta quello” che si è detto in campagna elettorale, “un governo tutti insieme per tirare a campare o solo per fare la legge elettorale lo facciano senza la Lega”.

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