venerdì, 19 ottobre 2018
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Opinioni e commenti
 

LA PALUDE
Pubblicato il 27-04-2018


governoPer il Movimento cinque stelle è ufficialmente avviato il dialogo per il Pd, lo ha dichiarato il Presidente della Camera, Roberto Fico che ha detto che il suo mandato esplorativo ha avuto “un esito positivo”. Tuttavia l’altra parte del dialogo, il Partito democratico, si ritrova in una vera e propria palude, dove ogni passo rischia di far affogare il già travagliato partito alle prese con una sconfitta cocente e con divisioni che rischiano di lacerare ancora di più la sinistra. Il segretario reggente Maurizio Martina si ritrova davanti un partito diviso tra quanti vorrebbero almeno provare ad avviare il confronto sul programma di una possibile maggioranza e l’ala che fa capo all’ex segretario Matteo Renzi, contrario ad ogni ipotesi d’intesa. I renziani ritengono di essere in maggioranza in direzione. Nel frattempo è tutto fermo, si attende il 3 maggio quando finalmente la direzione dem si riunirà. Ma la sinistra non è solo il Pd, Maurizio Martina deve fare i conti anche con gli alleati, oggi il segretario dei socialisti è intervenuto al riguardo. “Tra noi e il Movimento 5 Stelle ci sono delle differenze sostanziali; di visione e di rapporto con un sistema democratico per arrivare alle decisioni. E poi non capisco quale sia il programma con il quale vorrebbero governare”. Questa la posizione espressa dal segretario del PSI, Riccardo Nencini, intervistato dal quotidiano Il Messaggero in merito alle consultazioni tra PD e M5S. Nencini ha ribadito nell’intervista di essere insospettito “dall’ipertatticismo” dei 5 Stelle soprattutto perché i grillini offrono indifferentemente contratti di governo a forze tra loro antagoniste: che adesso Di Maio tiri fuori il conflitto di interesse “conferma il camaleontismo dei 5S”, atteggiamento che si afferma, secondo Nencini, perché “sono spariti i pilastri fondativi” del Movimento e l’unico obiettivo è quello di “raggiungere la Presidenza del Consiglio”. Riguardo alla possibilità, tutta da verificare, di un incarico formale per la nascita di un governo, Nencini ribadisce di aver ricevuto “assicurazioni” da parte di Martina in merito al coinvolgimento delle forze di coalizione.
Anche il vicepresidente Pd della Camera, Ettore Rosato, ribadisce un no sicuro all’eventualità di un’alleanza con i pentastellati. Il percorso con i Cinque Stelle per l’esponente dem “non è avviato” al momento ed “è pieno di insidie”, quindi “difficilmente può concludersi in qualcosa”. Anche perché, spiega, il Pd è “differente su tutto” dal partito guidato da Luigi Di Maio e il M5s “non ha fatto un passo concreto in avanti”.
Ma dell’alleanza non sembrano sicuri nemmeno i cinquestelle con ‘resistenze’ di non poco conto tra la base grillina. Tuttavia il Capo politico M5S, Luigi Di Maio, punta a superare le divergenze con i dem per “un buon contratto di governo al rialzo, non al ribasso” col Pd.
L’altro ‘forno’ dei pentastellati, la Lega, intanto resta a guardare, ma non senza sfruttare lo stallo Pd-M5S per le prossime regionali che si terranno nel Friuli Venezia Giulia questa domenica, il 29 aprile.
“Vi immaginate cosa potrebbe combinare un governo Pd-Cinque Stelle sull’immigrazione? Io non oso farlo”. Matteo Salvini, parlando in una diretta Facebook davanti al Cie di Gradisca d’Isonzo, smonta così le trattative tra democratici e grillini per provare a creare un governo che definisce ‘stucchevole telenovela’. E poi tuona: “O si governa con le idee premiate dagli italiani o meglio tornare a votare e chiudere la fiducia per governare da soli”. Ma per il suo alleato Berlusconi “Sarebbe un male tornare al voto”. L’ex Cavaliere fa sapere che Matteo Salvini “resta sicuramente nella coalizione dopo le Regionali” e che sulle voci che “riguardano la rottura della Lega sono storie inventate da chi ha interesse a inventarle”.
Si rincorrono infatti voci secondo le quali dopo le elezioni di domenica prossima in Friuli, dove è candidato a governatore il leghista Fedriga, il leader del Carroccio potrebbe rompere l’alleanza con Berlusconi e puntare a riaprire i contatti con i 5Stelle per andare al Governo.
Dopo il voto nella Regione presenziata dalla Serracchiani l’indicazione principale che ci si attende è se la Lega supererà Forza Italia anche in questa regione. Il Centro destra resta il favorito anche in queste consultazioni elettorali.
A livello nazionale intanto in caso di mancato accordo viene scartata l’ipotesi delle elezioni a giugno, anche se Mattarella dovrebbe sciogliere le Camere entro il 9 maggio. L’ipotesi più probabile è quella di tornare al voto in autunno con una nuova legge elettorale che tolga l’impasse corrente e di conseguenza potrebbe esserci un Governo del Presidente.

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