lunedì, 15 ottobre 2018
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Opinioni e commenti
 

VETI INCROCIATI
Pubblicato il 20-04-2018


Sala_del_Consiglio_dei_Ministri

È stallo. E la strada per un nuovo governo sempre più stretta. Il presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati ha andata al Colle per incontrare il Capo dello Stato dopo il giro di consultazioni con i gruppi parlamentari ed ha fatto intendere chiaramente che non è riuscita ad individuata nessuna maggioranza parlamentare disponibile a far partire un nuovo esecutivo. “Mattarella saprà individuare il percorso migliore da intraprendere” ha detto. Ed ha aggiunto: “Ho svolto il mio incarico cercando di favorire un confronto costruttivo per verificare la possibilità di una maggioranza parlamentare nel perimetro e nei limiti indicati dal presidente Mattarella. La discussione ha consentito, pur nella diversità di opinioni, di evidenziare spunti di riflessioni politiche”.

Dunque, dopo la due giorni di consultazioni, ancora un nulla di fatto. Ora il Presidente della Repubblica si prenderà qualche giorno per riflettere. I Cinquestelle e la Lega rimangono fermi sulle proprie posizioni senza fare nessun passo e senza mostrare nessun tipo di disponibilità verso posizioni altrui. Anzi si è verificato un nuovo irrigidimento. Forza Italia che mira a un accordo con il Pd ha attaccato duramente i Pentastellati. A parlare è stato lo stesso Berlusconi: “È gente che non ha mai fatto nulla nella vita: nella mia azienda li prenderei per pulire i cessi”. Di Maio? “Ha una buona parlantina, non posso negarlo, ma non ha mai combinato niente di buono per sé, per la sua famiglia, per il Paese. Non possiamo affidare l’Italia a gente come lui. Nessun accordo è possibile con i 5 Stelle, un partito che non conosce l’abc della democrazia, che prova invidia sociale, formato solo da disoccupati, e che rappresenta un pericolo per l’Italia”, ha concluso il leader forzista. Insomma parole che tolgono qualsiasi dubbio sulla possibilità di un qualsiasi accordo o di appoggio, anche esterno, come si ipotizzava ieri, che coinvolga Forza Italia e i 5 Stelle. La parole di Berlusconi hanno lo scopo di allontanare anche Salvini dai 5 Stelle e obbligarlo a venire allo scoperto.

Ma dall’altra parte Salvini tiene la propria posizione ribadendo che se Berlusconi vuole un governo con il Pd, lo farà senza la Lega. Ed poi ha aggiunto: “Ho la netta sensazione che c’è qualcuno che vuole perdere tempo, che vuole un governo tecnico alla Monti voluto da Bruxelles”. Un modo per mettere le mani avanti e scaricare su altri la incapacità o l’impossibilità di trovare un accordo. D’altronde ognuno si diceva pronto per governare. Di Maio addirittura aveva già portato la lista dei ministri al Presidente Mattarella. Ma tra un comizio e l’altro e un insulto a destra a uno a sinistra, si sono dimenticati che si è votato con un sistema proporzionale.
E su un possibile governo di centrodestra con l’appoggio del Pd Salvini replica a Berlusconi: la Lega non è disponibile. Ma Silvio Berlusconi non esclude che il centrodestra possa andare al governo con ‘appoggi esterni’. Il governo del centrodestra potrebbe ”concretamente fare accordi con uomini saggi, con i parlamentari dei gruppi misti e anche esponenti del Pd”.

Una ipotesi a cui risponde in un tweet il Segretario del Psi e vice presidente del Gruppo Misto al Senato, Riccardo Nencini: “Leggo di un governo di centro destra che si cerca i voti in parlamento rivolgendosi anche al gruppo misto. Lo dico in chiaro: indisponibile. Non è tempo di soluzioni ingarbugliate figlie di stampelle provvisorie. Serve la politica per sbrogliare la matassa”.

“Che provino loro” ha rincarato Ettore Rosato, vicepresidente Pd della Camera. “Si è dimostrato che stanno facendo una grande confusione, ma all’interno di questa confusione che danneggia il paese, alla fine un accordo lo troveranno. Un accordo al ribasso, dopo aver sdoganato Fi e Berlusconi”. E ancora: “Berlusconi sogna se pensa di potersi prendere alcuni esponenti del Pd. E sogna ancora di più se pensa che possa esserci il Pd a sostegno di un governo con Salvini e la Meloni”. “Non faremo la ruota di scorta di nessuno”, ha aggiunto con riferimento sia al centrodestra che al M5s.

Ginevra Matiz

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