domenica, 23 settembre 2018
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Opinioni e commenti
 

Il Caso Skripal dà ragione a Corbyn e alla Russia
Pubblicato il 10-04-2018


case-skripalÈ stato uno dei casi più controversi degli ultimi anni e rischiava di rimettere in moto il vento di guerra fredda. Ma nell’avvelenamento dell’ex spia russa Sergey Skripal e della figlia Yulia con un gas nervino nel Regno unito non ci sono prove certe che incolpino Putin e la Russia. Mosca, accusata da Londra di essere responsabile di questo avvelenamento che ha scatenato una delle più gravi crisi diplomatiche tra Mosca e gli occidentali dalla Guerra Fredda, ha denunciato di fronte al Consiglio di Sicurezza dell’Onu “una campagna ordinata, preparata in anticipo” contro di lei.
Ma il caso rischia di far franare il già vacillante Governo diretto dal Ministro Theresa May.
“Boris Jonson ha molte domande a cui dovrà rispondere”, ha detto Jeremy Corbyn, dell’opposizione laburista, che da settimane era sotto un inverosimile uragano di attacchi e insulti da parte dei media britannici (da “traditore” ad “antisemita”) per essersi rifiutato di unirsi al coro di condanne senza prove. Il Ministro degli Esteri britannico è stato artefice di una sonora gaffe quando senza alcuna prova ha scatenato una crisi diplomatica di alto livello, non solo accusando la Russia dell’avvelenamento degli Skripal, ma affermando che “analisi condotte al laboratorio di Scienza e Tecnologia Bellica di Porton Down da esperti di livello mondiale hanno appurato che si tratta dell’agente nervino militare Novichok prodotto in Russia”. Tuttavia le smentite non si sono fatte attendere, la verità seppur tardiva, viene sempre a galla e una settimana fa il responsabile del laboratorio militare britannico di Porton Down ha detto che non è stato possibile risalire all’”origine precisa” dell’agente chimico mortale.
Secondo Gary Aitkenhead, il capo del laboratorio militare, si tratta di un gas militare che probabilmente può essere prodotto e utilizzato solo da uno Stato, ma non è possibile provare che arrivi dalla Russia. Downing Street nell’imbarazzo generale è stata costretta a limitare i danni affermando che i test di Porton Down sono “solo una parte del quadro di intelligence” e che “non c’è altra spiegazione plausibile” che una responsabilità russa.

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