sabato, 15 dicembre 2018
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Opinioni e commenti
 

Lite M5S- Lega. Fico richiama l’attenzione sul Paese
Pubblicato il 09-04-2018


roberto ficoIl Neo presidente della Camera, già molto popolare per la sua sobrietà e il suo atteggiamento super partes, guadagna nuovi punti per il suo appello al dialogo per trovare un Governo. Roberto Fico ha affermato ai microfoni del Gr1: “I gruppi parlamentari secondo me devono dialogare fino in fondo per cercare di risolvere i problemi che affliggono il paese: lotta alla povertà ma anche lotta alla corruzione o annullare gli incidenti sul lavoro con misure e controlli molto più adeguati. Io auspico che i gruppi parlamentari dialoghino per fare un governo che risolva questi problemi”. Fico poi aggiunge: “Dobbiamo senza dubbio combattere i privilegi che fanno parte dei costi della politica e dobbiamo razionalizzare i costi della Camera, senza ridurre i costi della democrazia”. Roberto Fico, assente ieri alla manifestazione M5s di Ivrea, ha rimarcato il suo ruolo: “C’era tanto lavoro da fare. Ora rappresento tutti gli italiani, come terza carica dello stato sono ‘terzo’ rispetto alle forze politiche e va bene così”.
Ma l’invito della Terza Carica dello stato sembra cadere nel vuoto, visto che da entrambe le parti, Lega e M5S, non si vuole scendere a compromessi di alcun genere. Mentre il Pd ha deciso di non farsi coinvolgere nello ‘stallo’. Da parte del leader del Carroccio, Matteo Salvini, non mancano le accuse ai pentastellati di voler fare ‘inciuci’ con il Pd, poi l’affondo: “Il dialogo con i 5 stelle è possibile se la smettono di porre veti e di mettersi al centro del mondo, visto che sono arrivati secondi e non primi”. Mentre il Capo politico del Movimento 5 stelle, Luigi Di Maio già ieri mattina aveva mandato un primo avvertimento: “Capisco la difficoltà di Salvini di sganciarsi da Berlusconi, ma da Arcore non può partire nessuna proposta di cambiamento”: Se l’idea della Lega “è quella di un governo ammucchiata, questa non può essere la nostra. Non è il nostro film. Noi vogliamo portare le lancette dell’orologio avanti e non indietro”. Se, invece, Salvini è interessato al cambiamento “venga al tavolo, discutiamo le proposte per gli italiani e mettiamoci al lavoro per questo Paese”. Ma il problema è che a Salvini i cinquestelle preferiscono il Pd che per il momento non è disponibile a sponde di alcun genere, anche se la minoranza dem capeggiata da Andrea Orlando apre a una possibilità: “Il Pd non deve temere l’incontro con M5s ma prima Di Maio chiuda alla Lega. Secondo Orlando l’apertura dei 5 stelle è ‘strumentale’ ma acquisirebbe “una diversa serietà se il leader grillino esplicitasse il merito del contratto e soprattutto chiudesse a un’alleanza con la Lega”.

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