lunedì, 15 ottobre 2018
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Opinioni e commenti
 

Luca Fanto’
Pd, LeU e Psi contro la commemorazione di Mussolini
Pubblicato il 27-04-2018


I partiti del centrosinistra vicentino esprimono il proprio sdegno per l’ennesima provocazione politica pubblicata oggi su “Il giornale di Vicenza”, nella pagina dei necrologi.
Una sedicente associazione “Continuità ideale” commemora infatti la scomparsa dell’uomo che sottomise l’Italia ad una tragica dittatura, le diede le leggi “razziali” e la trascinò nella seconda guerra mondiale.
Tale pubblicazione, nella sua apparente banalità, dimostra come ancora oggi una pseudoideologia basata sulla violenza e sulla sopraffazione, in grado di piegare un popolo agli interessi di pochi, covi sotto le ceneri dell’ignoranza, pronta a nuocere nuovamente alla nostra società.
Noi donne e uomini del centrosinistra vigileremo e cercheremo sempre di contrastare il riaffacciarsi di tali volgari rigurgiti fascisti.

Chiara Lusietto Segretario provinciale del PD vicentino
Nicolò Della Lucilla “Liberi e Uguali Vicenza”
Luca Fantò Segretario regionale PSI del Veneto

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Commenti all'articolo
  1. Pur trattandosi di circostanze diverse, queste righe mi fanno tornare alla mente un episodio di due anni fa, allorché si venne a sapere che in una borgata delle mie zone si sarebbe celebrata una Messa in suffragio di Mussolini, notizia che diede immediatamente origine ad uno “scontro” di opinioni sull’opportunità o meno di dar corso ad una tale iniziativa, e polemiche abbastanza simili e “divisive”, pur se non proprio sovrapponibili, emergono non di rado quando c’è chi vuole ricordare e commemorare i caduti della parte “sbagliata”, per solito anche in questi casi con una funzione religiosa.

    La guerra civile ha lasciato laceranti ferite e spaccature, che non si sono ricomposte nonostante il passare degli anni, e che sono oltremodo profonde in quelle parti del Paese che furono allora segnate da fatti e vicende di particolare e tragica gravità, sull’uno e altro fronte, la cui memoria si perpetua nelle generazioni rinnovando le contrapposizioni, ma nel contempo udiamo ripetutamente parlare di riconciliazione, tanto che nella ricorrenza del 25 aprile, sempre dalle mie parti, un esponente della sinistra avrebbe fatto appello alla pacificazione invitando a non chiedersi quale fosse la parte giusta.

    Sul suo stesso versante politico mi sembrano tuttavia in buon numero quanti restano irremovibilmente fermi nelle proprie convinzioni, rimarcando le incolmabili differenze tra l’una e altra posizione, e quanti tendono a censurare, e a voler semmai tacitare, chi esprime opinioni contrarie alle loro, o che se ne discostano, e in questo “clima” non riesco francamente ad immaginare, al di là dei buoni propositi di qualcuno, come le parole e gli enunciati possano tradursi in una reale rappacificazione, a meno che non vi sia chi è in grado di indicare la strada per arrivarvi (ma io ho l’impressione che ciascuno resterà ancorato piuttosto a lungo alle proprie ragioni, senza sostanzialmente riconoscere quelle degli altri).

    Palo B. 29.04.2018

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