lunedì, 15 ottobre 2018
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

L’ESPLORATRICE
Pubblicato il 18-04-2018


casellati

A Maria Elisabetta Alberti Casellati va l’incarico esplorativo mirato. La presidente del Senato avrà due giorni di tempo per verificare se esistono le condizioni per formare una maggioranza parlamentare composta da Centrodestra e Movimento 5 Stelle. Il tempo scadrà venerdì. Poi il Colle percorrerà altre strade.

In tarda mattinata arriva la decisione del presidente della Repubblica.  “Ho ringraziato per la fiducia Mattarella – afferma Casellati dopo l’incontro al Quirinale – che terrò costantemente aggiornato. Intendo svolgere l’incarico con lo stesso spirito di servizio che ha animato in queste settimane il ruolo di presidente del Senato”.

Immediate le reazioni a destra. “Noi siamo pronti a fare tutto, tranne che un governo con il Pd. Se Di Maio e Berlusconi continuano a dirsi no a vicenda se ne assumono la responsabilità. Se Di Maio vuole fare la rivoluzione con il Pd, gli faccio i migliori auguri” le parole di Matteo Salvini. Il capogruppo leghista a Palazzo Madama Centinaio non vive la vicenda con ottimismo: “Un risultato sarebbe un miracolo”.

La partita diventa sempre più complicata. Ad oggi un accordo centrodestra-M5s appare improbabile. Basti pensare che subito dopo l’ufficialità della nomina, il senatore pentastellato Vito Crimi ci tiene a ribadire: “A Casellati ripeteremo che il veto su Berlusconi rimane”. Difficile anche immaginare che la Lega possa mollare Forza Italia e Berlusconi per Di Maio. Insieme Lega e FI governano le grandi regioni del Nord che, in caso di scossoni a livello nazionale, sarebbero a rischio. Insomma, l’impasse non si sblocca.

L’unica soluzione potrebbe essere rappresentata dal Partito Democratico. Al Nazareno nessuno ha intenzione di intervenire in soccorso di chi ha ricoperto di insulti le politiche dem fino a poco tempo fa. Per questo un eventuale intervento dovrà essere necessariamente successivo ad una ammissione di colpa da parte degli altri schieramenti. “Prima dicano agli italiani che hanno fallito, che sono incapaci di formare un Governo. Poi, se Mattarella ce lo chiederà, ne parleremo” il pensiero di uno dei parlamentari più navigati del Pd.

La conferma della linea assunta dai dem arriva dal segretario reggente, Maurizio Martina, che butta la palla nell’altro campo: “Con il mandato alla presidente Casellati si pone fine alle ambiguità di questi 45 giorni. Altro che aspettare le elezioni regionali, ora è il momento della verità per chi dopo il 4 marzo ha pensato solo a tatticismi e personalismi”.

F.G.

Angela Merkel bce Berlusconi bersani CGIL crisi Donald Trump elezioni Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Inps ISTAT italia lavoro Lega legge elettorale Luigi di Maio M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Matteo Salvini Nencini Onu Oreste Pastorelli Paolo Gentiloni pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia senato Sergio Mattarella Silvio Berlusconi UE UIL Unione europea USA



Lascia un commento