mercoledì, 12 dicembre 2018
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Opinioni e commenti
 

Per Embraco arriva un salvataggio a metà
Pubblicato il 24-04-2018


embraco

Per Embraco arriva un salvataggio a metà. La giapponese Nidec Corporation ha infatti raggiunto un accordo per acquistare da Whirlpool per 1,08 miliardi di dollari in contanti – pari a circa 0,88 miliardi di euro – le attività nei compressori di Embraco. Il tutto mentre la politica, quella italiana, traccheggia sulla formazione del nuovo governo. L’industria e il destino di decine di lavoratori, va avanti, le istituzioni, almeno per il momento, sono nell’impasse.

A metà perché la transazione non include la Embraco Europe srl, che ha sede a Riva di Chieri (Torino), soggetta “a un accordo separato con le autorità locali e i sindacati” e per la quale Whirlpool si attende di “cessare le attività e terminare la produzione” nello stabilimento italiano. È quanto emerge dai comunicati dei due gruppi.

“Come annunciato in precedenza” precisa una nota Whirlpool “prevede di cessare le attività e terminare la produzione presso lo stabilimento di Embraco, in Italia, che è soggetto a un accordo separato con le autorità locali e i sindacati. Pertanto, la struttura di Embraco Italia non è inclusa nella vendita a Nidec Corporation”. Quartier generale in Brasile, la maggioranza di Embraco fa capo alla Whirlpool dal 1997. Il business impiega circa 11mila dipendenti in otto stabilimenti di produzione situati in Brasile, Italia, Cina, Slovacchia e Messico e ha uffici commerciali negli Stati Uniti e in Russia. Nell’esercizio 2017 ha contribuito per 1,3 miliardi di dollari alle vendite nette di Whirlpool. Il gruppo statunitense precisa di non attendersi che la transazione avrà impatto materiale sui risultati finanziari del 2018.

La notizia vola sopra le teste dei quasi 500 lavoratori coinvolti nella procedura di licenziamento, ad oggi sospesa fino al termine del 2018, e che riguarda proprio lo stabilimento piemontese. Sul cui destino si sarebbe dovuto tenere un incontro in queste ore, ma che, per quanto rivelato da Uilm e Fiom, è stato spostato nei giorni scorsi al 17 maggio. Sul piano di reindustrializzazione della Embraco di Riva di Chieri i sindacati chiedono di accelerare: “Si tratta di una decisione inattesa  che potrebbe prefigurare un rallentamento nel progetto di rilancio dello stabilimento torinese che occupa 537 lavoratori e per il quale, al momento, ci sono solo indicazioni di massima ma nessuna conferma”.

Redazione Avanti!

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