sabato, 15 dicembre 2018
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Opinioni e commenti
 

Progetto IperPianalto, alla GAM la proiezione sonora di Attila Faravelli
Pubblicato il 23-04-2018


01. Attila FaravelliProsegue nel mese di aprile, la serie di interventi del progetto IperPianalto, ideato dagli artisti Caretto/Spagna per l’edizione 2017-2018 del programma di formazione per artisti organizzato dalla GAM e dalla Fondazione Spinola Banna per l’Arte, promosso e realizzato grazie al sostegno della Compagnia di San Paolo.

Caretto/Spagna hanno invitato il sound artist Attila Faravelli ad esplorare l’ambiente sonoro del Pianalto di Poirino ed entrare in relazione con la vasta collezione di strumenti, oggetti e documenti raccolti presso il Museo Civico del Paesaggio Sonoro di Riva presso Chieri, museo che nasce per valorizzare lo straordinario percorso di ricerca condotto dal musicista e musicologo Domenico Torta e alcuni studiosi, sui suoni, i rumori e le melodie che hanno caratterizzato il paesaggio locale, dalla cultura contadina sino alla contemporaneità.

“A volte qualcuno mi accusa, non è possibile, tu metti sempre Riva di fronte al mondo, sembra che il mondo sia nato a Riva. Questo sicuramente no, ma mi piace pensare che quando è stato tracciato il mondo la punta del compasso fosse appoggiata qui. Ma non perché ci sia chissà che cosa, qui non c’è niente che non sia in ogni luogo”. Domenico Torta

“Il termine maroda indicava, nella società contadina piemontese, una forma accettata di furto di frutta e ortaggi in piccola quantità. Il lavoro che presenterò tratta, come se fossero un’unica emanazione sonora, Domenico Torta, direttore del Museo del Paesaggio Sonoro di Riva di Chieri, i suoni degli strumenti presenti nel museo suonati da Torta stesso e altri suoni incontrati per caso nel Pianalto, in assenza di Domenico, ma con le sue parole ancora scolpite nelle orecchie da una veemenza oratoria impressionante. La questione che cerco di indagare attraverso questi materiali audio è se sia possibile che il modo, da Domenico stesso definito maniacale, di andare a fondo in una tradizione di suoni e musica della cultura contadina, ideati e prodotti in un fazzoletto di terra di pochissimi chilometri quadrati, invece che avere la funzione di tracciare un cosiddetto paesaggio sonoro, dunque di circoscrivere e definire la serie di usanze sonore di un territorio, non crei invece una specie di vortice, una emanazione traboccante ed incontenibile di entusiasmo che affonda come la punta di un compasso in una mappa e crea un senso di vertigine, dove c’era solo la bi-dimensionalità rassicurante della carta”. Attila Faravelli, aprile 2018

Maroda di Attila Faravelli, costituisce il quarto evento del progetto IperPianalto che si svolge alla GAM, esito di un’esperienza estetica a contatto con la dimensione sonora dell’Altopiano di Poirino, nuova tappa di un percorso di conoscenza che procede dal sottosuolo verso l’alto, risalendo gli strati della successione geologica, e che ha visto avvicendarsi, da gennaio 2018, il geomorfologo Marco Giardino, l’agronomo Giorgio Quaglio, gli agricoltori sperimentali Cristina Sala – Luigi Manenti e l’antropologo inglese Tim Ingold.

Giovedì 26 aprile 2018 ore 18.00

GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea

Via Magenta 31, Torino

Ingresso libero fino ad esaurimento posti

Attila Faravelli (Milano, 1975) approccia il suono in termini di fenomeno materiale e relazionale. Con la sua pratica esplora i nessi che intercorrono tra suono, spazio e corpo. Il suo lavoro in solo è pubblicato da Senufo Editions e Die Schachtel e, in duo con Andrea Belfi (Tumble) su Die Schachtel, con Nicola Ratti per Boring Machines e su Presto!? insieme all’artista visivo Nicola Martini. Con Angelica Castello, Mario De Vega, Burkhard Stangl (SQID) su Mikroton Recording. Con Enrico Malatesta e Nicola Ratti ha dato vita al trio Tilde. Ha presentato il suo lavoro in varie istituzioni universitarie e artistiche in Europa, USA, Cina e Sud Corea. Nel 2010 ha partecipato alla 12ma Biennale Internazionale di Architettura di Venezia. Nel 2012 è stato il curatore italiano per il progetto Sounds of Europe. Ha curato il suono per progetti di Armin Linke (Expo2015) e Rossella Biscotti. Ha realizzato le musiche per progetti teatrali di Teatro Valdoca, Mariangela Gualtieri ed Orthographe. È fondatore e curatore di Aural Tools, una serie di multipli-oggetti sonori che documentano i processi stessi di produzione sonora da parte di musicisti selezionati.

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