mercoledì, 18 luglio 2018
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Opinioni e commenti
 

Puigdemont libero: “Una vergogna i prigionieri politici”
Pubblicato il 06-04-2018


puigdemont_fermato_alla_frontiera_con_germaniaSonoro schiaffo di Berlino a Madrid. Ieri sera il Tribunale Superiore del Land di Schleswig-Holstein (Germania del Nord) ha respinto uno dei capi d’accusa per cui Carles Puigdemont è ricercato dall’Audencia Nacional spagnola e, di conseguenza, ne ha deciso il rilascio immediato su cauzione di 75mila euro dalla caserma di Neumünster in cui era detenuto dal 25 marzo. L’ex presidente catalano appena uscito dal carcere, a differenza di quanto fatto fino ad ora, ha richiamato la Spagna al dialogo: “Le autorità spagnole non hanno alcuna scusa per non avviare un dialogo”, “abbiamo chiesto dialogo per anni e ottenuto per risposta solo violenza e repressione”, ha detto Puigdemont davanti ai cronisti che lo attendevano all’uscita. “È una vergogna che l’Europa abbia prigionieri politici”.  L’ex-presidente catalano in esilio Carles Puigdemont contro il quale la Spagna ha emesso una nuova euro-richiesta di arresto ed estradizione, è stato fermato la settimana scorsa dalla polizia tedesca mentre attraversava in auto la frontiera fra la Danimarca e la Germania, proveniente dalla Finlandia e diretto in Belgio, dove risiede: lo ha indicato a Efe il suo avvocato Jaume AlonsoCuevillas.
Il portavoce del governo spagnolo Inigo Mendez de Vigo ha negato che contro il presidente deposto della Catalogna sia in atto una “persecuzione politica”. Sul provvedimento dei giudici tedeschi, che hanno respinto l’accusa di ‘ribellione’ mossa dalla Spagna al ‘president’, ha detto di “rispettare sempre le decisioni della giustizia” ma ha invitato ad attendere la fine della procedura di estradizione in corso. Nel frattempo l’Audencia Nacional ha rinviato a giudizio per “ribellione” e “appartenenza a organizzazione criminale” Lluis Trapero, capo della polizia catalana. Mentre la giustizia belga ha lasciato in libertà senza cauzione fino alla conclusione della procedura i 3 ex-ministri catalani Meritxell Serret, Toni Comin e Lluis Puig di cui la Spagna chiede l’estradizione.
Tornando al leader separatista Puigdemonto contro di lui non è decaduto, invece, il reato di “malversazione di soldi pubblici”, per il quale la magistratura tedesca si esprimerà nei prossimi giorni. Al momento Puigdemont non può lasciare la Germania. Dal suo entourage filtra la possibilità che egli decida di prendere residenza in Germania e, una volta decaduto l’euro-ordine di arresto, chiedere lo status di rifugiato politico: insomma, un capovolgimento completo della situazione fino a ieri immaginata. Si riapre, quindi, la spinosa questione del disobbediente più scomodo d’Europa che sta causando il cortocircuito delle diplomazie di Olanda e Germania con un rimpallo da tribunale a tribunale, da codice a codice.

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