venerdì, 21 settembre 2018
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Opinioni e commenti
 

IDEA DI FUTURO
Pubblicato il 04-04-2018


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“Non può esistere una sinistra senza popolo ed è in quel fiume che i panni vanno risciacquati affrontando di petto il nodo sicurezza/libertà individuale e prevedendo misure per ridurre la forbice di una disuguaglianza troppo larga”. È l’analisi del segretario del PSI, Riccardo Nencini, che ha firmato un articolo sull’Huffington Post in cui fa il punto sulla situazione politica attuale e lancia delle proposte per un nuovo inizio del centrosinistra. Nencini ha scritto che “serve un’idea del futuro attorno a cui ricostruire la sinistra riformista” che possa portare a “disciplinare il mercato, prevedere barriere alla finanziarizzazione dell’economia, rinnovare un patto con l’Unione Europea ma rivedendo a fondo Maastricht, porre al centro il tema delle disuguaglianze”.

Il leader socialista sottolinea che il progetto del Pd ha “esaurito la sua spinta” perché “sono venuti meno i riferimenti sociali cui intendeva rivolgersi alla nascita e la fusione tra ex comunisti e sinistra Dc appare del tutto inadeguata a rappresentare un’Italia così diversa”.

Per far questo è necessario che ogni soggetto politico che si identifica con la sinistra “ceda parte della sua sovranità a un progetto riformista aperto ai sindaci, alle liste civiche democratiche, a rappresentanti del ‘terzo settore’. Un progetto condiviso dalle tante culture repubblicane e europeiste che il prossimo anno, alle Europee, si propongano di giocare nella stessa metà del campo” continua Nencini. Di fronte a questo appuntamento “c’è bisogno di essere legittimati dal voto popolare per lanciare la sfida all’universo grigio-verde, e la prima occasione arriverà nel 2019. Nel frattempo”, conclude Nencini, “nessun Aventino. Spingere perché la legislatura sia costituente”.

Di questi ed altri temi il Partito Socialista Italiano ne discuterà in occasione delle due conferenze territoriali organizzative che si terranno a Bologna il 7 aprile e a Napoli il 14 dello stesso mese.

Nencini, riferendosi poi alle parole di Luigi Di Maio che aveva invitato a leggere l’intervento di insediamento di Sandro Pertini come presidente socialista della Camera dei Deputati, avvenuto nel 1968, scrivendo su Facebook ha aggiunto: “Ho chiesto a Marina Lombardi, sindaco di Stella, di ospitare Di Maio e chi scrive per discutere di Pertini. Per Di Maio Pertini è un modello. Siccome lo è anche per me, temo ci sia un modello di troppo”.

La prima giornata di consultazione, come consuetudine, è iniziata dai presidenti delle Camere Elisabetta Alberti Casellati presidente del Senato e subito dopo è stata la volta di Roberto Fico presidente della Camera. Un primo giro che che si chiuderà domani pomeriggio con i 5Stelle. Secondo le ultime indiscrezioni, i prossimi colloqui potrebbero cominciare a metà della prossima settimana: mercoledì o giovedì.

Nel pomeriggio saliranno i gruppi . Il primo a varcare il portone sarà la delegazione del gruppo “Per le Autonomie (SVP-PATT, UV)”; successivamente attesi gli esponenti del Gruppo Misto di Palazzo Madama e poi sarà la volta del Gruppo Misto della Camera. In serata salirà al Colle la delegazione di Fdi.

Alla vigila del primo giro di consultazioni, Luigi Di Maio, candidato premier dei Cinque Stelle, ha lanciato un invito al dialogo al un Pd che non sia guida Renzi e in alternativa alla Lega di Matteo Salvini ma senza il suo alleato Azzurro e con la condizione che Di Maio dovrà essere premier. Dal Pd il neocapogruppo e renziano doc Andrea Marcucci ha definito la proposta “irricevibile”. Mentre Maria Stella Gelmini, a nome di Fi, si indigna per il no al Cavaliere: “Siamo noi indisponibili”. E Salvini pone le sue condizioni: “Si parte dal centrodestra, dialogando anche con M5s ma senza veti”. Insomma siamo ancora in campagna elettorale.

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