lunedì, 15 ottobre 2018
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

In ricordo di Principato, martire socialista
Pubblicato il 24-04-2018


Lapide_a_Salvatore_Principato«Gli eroi son tutti giovani e belli», cantava Francesco Guccini quasi 50 anni fa. Però non è così: a volte gli eroi sono persone mature, sagge e consapevoli, lucidamente consapevoli della posta in gioco. Di quella collettiva e di quella individuale. Così è stato Salvatore Principato, maestro elementare socialista fucilato il 10 agosto 1944 in piazzale Loreto, a Milano, insieme ad altri 14 compagni di lotta tutti più giovani. A compiere il massacro i fascisti del gruppo Oberdan della Legione Ettore Muti della Repubblica di Salò, dopo la condanna da parte del tribunale nazista. Il suo cadavere, come gli altri, venne lasciato esposto per l’intera giornata.

Aveva 52 anni Principato, a quei tempi una età più che matura. Viveva tra Milano e Vimercate da trenta anni, ma era siciliano di Piazza Armerina dove era nato nell’aprile 1892.

Non ancora ventenne era stato coinvolto nella città natale in una rivolta di ispirazione socialista, poi si era trasferito a Milano per conoscere Filippo Turati e da Anna Kuliscioff.

Partito come soldato semplice per la I Guerra mondiale, era stato promosso caporale e aveva avuta assegnata  la medaglia d’argento al valor militare. Durante una delle terribili battaglie sull’Isonzo.

Dopo il 1922 era diventato attivista di «Giustizia e Libertà» con lo pseudonimo di Socrate e era diventato uno stretto collaboratore di Carlo Rosselli. Per questa sua attività era stato arrestato ed era rimasto tre mesi in carcere. Nel 1942 aveva contribuito a fondare il M.U.P., Movimento di Unità Proletaria e poi era diventato uno dei punti di riferimento del P.S.I.U.P., Partito Socialista di Unità Proletaria.

Fece parte della 33ª brigata Matteotti, del comitato antifascista di Porta Venezia e del Comitato di Liberazione Nazionale della Scuola.

L’arresto che portò alla sua fucilazione avvenne nel luglio 1944 a seguito di una delazione relativa soprattutto alla sua attività tipografica clandestina.

Subito dopo la guerra, il 26 maggio 1945, sia il comune di Vimercate dove era vissuto che il comune di Piazza Armerina, gli intitolarono una strada.

La figura di Salvatore Principato sarà ricordata a Piazza Armerina dall’Università popolare del tempo libero ‘I. Nigrelli’. La mostra del 2012 rimarrà esposta alla scuola media Cascino fino al 5 maggio.

Fausto Carmelo Nigrelli

Angela Merkel bce Berlusconi bersani CGIL crisi Donald Trump elezioni Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Inps ISTAT italia lavoro Lega legge elettorale Luigi di Maio M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Matteo Salvini Nencini Onu Oreste Pastorelli Paolo Gentiloni pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia senato Sergio Mattarella Silvio Berlusconi UE UIL Unione europea USA



Lascia un commento