lunedì, 20 agosto 2018
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Opinioni e commenti
 

Scrive Antonio Ciuna:
Bullismo, fenomeno sempre più preoccupante
Pubblicato il 24-04-2018


Gentile Direttore Mauro Del Bue,

La preoccupazione crescente nel tessuto sociale del nostro Paese è quella della disoccupazione giovanile e del bullismo degli adolescenti. Il problema della disoccupazione giovanile, come per il passato, è molto più grave nel Centro- Sud ( 59%) rispetto al Nord (33%)

Tale fenomeno si è cronicizzato nel tempo per motivi storici,politici ed economici. Grava sui giovani un male psicologico e sociale che non deve essere sottovalutato. Il lavoro, oltre a dare dignità e indipendenza, dà il rispetto di se stessi ed evita che nei i giovani si fossilizzi il concetto della responsabilità della società civile. C’è il grave rischio che i giovani,  inconsciamente si orientano a seguire ideologie radicali e sovversive. Il tessuto sociale è molto meno coeso e il prolungarsi del fenomeno rende ancora più difficile trovare nel tempo un lavoro dignitoso. Ciò aggraverà il loro stato psicologico.

La sofferenza del mercato del lavoro non è uguale in tutta l’Europa, mentre nei Paesi nordici il tasso di disoccupazione è dell’ordine del 5 – 6% e la loro economia di mercato è sempre in continuo sviluppo, nei Paesi del Sud-Europa  è del 45 – 48% per il perdurare di una economia di mercato stagnante.

E’ errato attribuire il suddetto fenomeno all’entrata in vigore della nuova moneta Euro. Le cause sono da ricercare negli assetti istituzionali e sociali del nostro Paese che rende difficile : creare nuovo lavoro; cattivo funzionamento della scuola; cattivi collegamenti  fra scuola e impresa; l’influenza della criminalità organizzata; mancate attuazione delle riforme e della Burocrazia e della Giustizia; la   grande recessione.del 2007 e la conseguente crisi globale.

Il grave fenomeno della crescita del bullismo negli adolescenti.

Si prende atto che alcuni giovani,per motivi caratteriali sono più soggetti ad essere vittime di violenze da parte di altri giovani  Si ritiene che questi ultimi hanno ricevuto fin dall’infanzia degli  ” imput ” dai mass-media o da altra fonte che possono aver stimolato nel tempo comportamenti aggressivi. Tali comportamenti dovrebbero essere corretti fin dalla più tenera età e dai genitori e dalle maestre d’asilo. La maggiore preoccupazione deriva però dalla violenza del branco. E’ da considerare che l’adolescenza è un periodo molto delicato per i giovani perché questi devono affrontare sul proprio corpo cambiamenti fisici,psicologici e sessuali e alcuni di essi, avendo difficoltà ad identificarsi da soli, si identificano nel gruppo. Nel gruppo devono adeguarsi alla condotta del gruppo stesso,se si fuma o si beve o si fa sesso ogni membro del gruppo deve adeguarsi per non essere escluso.

L’aggressività degli adolescenti può derivare anche dal comportamento dei membri della famiglia.

Quale rimedio è utile per frenare tale fenomeno. I genitori e gli insegnanti dovrebbero seguire e correggere per tempo lo sviluppo psicologico nella fase più delicata dell’adolescenza.

Antonio Ciuna

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