mercoledì, 15 agosto 2018
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Opinioni e commenti
 

Scrive Antonio Ciuna:
L’Europa e i vassalli della Germania
Pubblicato il 17-04-2018


Gentile Direttore Mauro Del Bue,

Gli ideali dell’Unità Europea sono nati, in una forma più concreta, dopo la 2^ guerra mondiale, dagli antifascisti: Spinelli, Rossi e Colorni, deportati nell’isola di Ventotene.negli anni 1940 – ’41 .’42. Tali ideali avevano il nobile fine e di porre fine alle guerre intestine in Europa nonché di unire le varie Nazioni europee in una Comunità di Stati Federati.

A tale riguardo fin dal 1951,col primo trattato del Carbone e dell’Acciaio e fino al 2007 con il trattato di Lisbona, vennero sottoscritti in tutto ben sette trattati.per realizzare la Comunità Europea.

Le gravi carenze politiche che fin dall’inizio sono gravate sulla Comunità Europea e che in atto rendono discutibile la stessa sua esistenza,sono:

la miope visione politica di alcuni Capi di Stato europei di considerare la nuova Europa una Comunità di Stati Nazionali e non Federati:

il non aver potuto realizzare,dopo anni di discussioni e riunioni,la carta della Costituzione Europea e dei Diritti fondamentali;

la mancata realizzazione di una politica estera comune;

la mancata realizzazione della riforma fiscale e monetaria valida in tutti i Paesi della Comunità europea

Da un certo tempo a questa parte circolano sulla stampa notizie preoccupanti sulla grave crisi economica e monetaria che investe l’Europa a causa della squilibrata economia esistente tra i paesi, cosiddetti più virtuosi, del Nord Europa, con in testa la potente Germania ed i Paesi del Sud e del Sud-Est dell’ Europa, meno virtuosi nel condurre la propria economia politica.

Tutti i trattati finora sottoscritti dai Paesi della Comunità Europea sono stati impostati, su pressione politica, per favorire in un certo qual modo, la politica economica della Germania, la quale ha potuto sostenere nel tempo,grazie ai finanziamenti della Banca Centrale Europea, le ingenti spese ed oneri e per riunirsi con la Germania dell’Est e per coprire nel tempo l’ indebitamento delle proprie banche gravemente esposte per possedere nei loro forzieri, titoli finanziari e crediti inesigibili.

In questi ultimi dieci anni la gravissima crisi finanziaria originata negli Stati Uniti d’America si è ripercossa anche in Europa e ne hanno subito le più gravi conseguenze i Paesi dell’area mediterranea che avevano e tuttora hanno, una economia più debole.

Nel tempo la Germania ha sviluppato la sua produzione industriale per oltre il 6% ed è riuscita a esportare i suoi prodotti e ad accumulare riserve finanziare in eccesso,mentre gli altri Paesi del Sud della Comunità Europea,a seguito della crisi stagnante e per dovere rispettare la rigidità delle regole del Bilancio dello Stato ,imposte dalla Germania, non riescono sviluppare la propria economia e non riescono a diminuire il proprio Debito Pubblico.

Secondo il trattato di Maastricht il surplus della ricchezza della Germania avrebbe potuto essere investito per favorire la produzione e l’esportazione dei Paesi della Comunità Europea con maggiori difficoltà economiche o per favorire la domanda interna della stessa Germania aumentando i salari.

Niente di tutto questo.

La triade degli economisti tedeschi compreso il Presidente della Deutsche Bundesbank Wedmann, consapevoli che la Germania ha raggiunto la massima potenza economica in Europa, sono orientati a fare uscire il proprio Paese dal l’ euro anche se la Germania dovrà pagare un prezzo economico e finanziario di un certo peso ma quanto mai sopportabile

Come per il passato storico della Germania, per tedeschi è sempre esistito un solo motto ” allemagne uber alles” la Germania al disopra di tutto.”

Però a quel tempo i Cancellieri del Reich sacrificavano i propri eserciti per fare grande la Germania oggi con modesti impegni

finanziari e senza alcun sacrificio umano e a spese dell’Europa intera domineranno il nostro Continente

Se ciò avverrà sarà la fine della Comunità Europea e gli europei del Sud saranno i vassalli della Germania.

Cordiali saluti

Antonio Ciuna

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