lunedì, 16 luglio 2018
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Opinioni e commenti
 

Scrive Antonio Ciuna:
Referendum, una bocciatura deleteria
Pubblicato il 10-04-2018


Gentile Direttore Mauro Del Bue,

l’insensato, assurdo e anacronistico logoramento attuato nel tempo dai massimi esponenti della Sinistra Italiana che hanno continuamente osteggiato, con scarso senso politico, la politica dell’allora Segretario Democratico Matteo Renzi, anche se sotto alcuni aspetti poteva essere soggetto di critica, si aveva il dovere di assecondarla per evitare in prospettiva che lo stesso partito subisse nel tempo gravi ripercussioni negative come poi in effetti si è verificato.

La bocciatura del Referendum del dicembre 2016 è stata deleteria per la politica italiana. Se fosse stata approvato avrebbe potuto consentire la modifica della parte seconda della nostra Costituzione con il grande vantaggio e della eliminazione di un ramo del Parlamento e in conseguenza si sarebbero accorciati i tempi di approvazione delle Leggi,. in particolar modo quelle riguardanti  le Riforme dello Stato e si sarebbero ridotte le spese della Politica

Le recenti elezioni politiche per il rinnovo dei due rami del Parlamento Nazionale hanno fatto emergere e rafforzato forze politiche populiste che singolarmente però non sono in grado di raggiungere una forza parlamentare di maggioranza che possa consentire di eleggere un nuovo governo per il nostro Paese.

Il caos politico che si è generato è uno dei più gravi della nostra storia nazionale. Nell’esaminare i programmi politici delle forze populiste che tentano di allearsi fra loro per realizzare una maggioranza politica parlamentare, sono quanto mia utopistici ed irrealizzabili perché non rispettano le più elementari leggi dell’economia politica.

Si ha l’impressione di trovarsi nel paese di Bengodi o della Cuccagna o di Pinocchio che semina monete d’oro. Il tagliare le tasse,elargire sussidi alle famiglie più bisognose,dare a tutti gli aventi diritto il reddito di cittadinanza,aumentare le spese e del servizio sanitario e per la scuola e per ristrutturare gli edifici scolastici in precarie condizioni di stabilità e per mettere in sicurezza tutto il territorio nazionale e per garantire nei quartieri delle città la presenza fisica degli agenti della Pubblica Sicurezza,pagare le penali per la mancata realizzazione delle grandi infrastrutture strategiche, peraltro già appaltate :terzo valico per il collegamento dei trasporti dal Centro Europa con il porto di Genova,alta velocità tra Francia e Italia,Ponte sullo Stretto di Messina,diminuire i Debito Pubblico occorrono ingenti risorse finanziare che non potranno mai essere coperte dalla riduzione degli emolumenti dei parlamentari,delle alte cariche dello Stato,dalla riduzione e delle spese della politica,e dei servizi pubblici e della burocrazia e chiedere alla Comunità Europea tolleranza nel superare l’indice del 3%nel rapporto del Deficit con il PIL. Tutto sa di fantascienza economica e politica.

L’andare a nuove elezioni non risolverà il nostro grave problema economico e politico. C’è solo la speranza che i migliori studiosi di economia politica ci indicano la strada migliore per uscire dalla attuale crisi economica della nostra Nazione.

Cordiali saluti

Antonio Ciuna

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Commenti all'articolo
  1. Saranno contenti, si fa per dire, i tanti compagni, anche del PSI, che votarono No per il solo gusto, anche se non lo ammetteranno mai, di fare il dispetto a Renzi. E questo benché fosse ovvio che in giuoco non era solo il referendum e il futuro di Renzi. Che bravi… Quanto a masochismo, a sinistra siamo imbattibili.
    Saluti, Mario.

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