mercoledì, 12 dicembre 2018
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Opinioni e commenti
 

Scrive Fabrizio Manetti:
Un pensiero per il 25 aprile
Pubblicato il 30-04-2018


Oggi 25 aprile 2018 si è tenuta a Castelnuovo Berardenga in provincia di Siena la celebrazione del la liberazione. Fin qui niente di diverso di quello che è avvenuto negli altri Comuni italiani. Quello che però ha reso la cerimonia castelnuovina diversa dalle altre ed originale è stato il programma. Infatti dopo il corteo ed i discorsi di rito al Monumento dei Caduti posto nel Capoluogo, i partecipanti si sono trasferiti a circa cinque chilometri di distanza in località Palazzaccio di Arceno presso la frazione di San Gusmè. Qui nell’ estate del 1944 i nazisti compirono una strade di rappresaglia causando 9 vittime, fra le quali donne e bambini. E 9 sono gli alberi ricavati dal ferro che costituiscono il monumento inaugurato in questa giornata. Sono stato sorpreso dalla presenza di molte persone che hanno reso la giornata ancor più indimenticabile. Così come è stato commovente ed incisivo il discorso di Ottorino Baglioni unico suerstite della strage. Mentre lui parlava mi guardavo intorno e vedevo molti giovani, alcuni con bandiere e fazzoletti dell’Anpi. Li guardavo è ripensavo alla mia gioventù, alla lezione di vita di mio nonno che in molte cose non ho saputo trasferire nella realtà, ma nell’antifascismo sì. Mi sono detto ” se i giovani si interessano a queste cose allora non tutto è perduto ” . E con questa convinzione me ne sono tornato a casa un po’ stanco ma sicuramente più ricco.

Fabrizio Manetti

 

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