domenica, 22 luglio 2018
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

Scrive Luigi Mainolfi:
La moneta cattiva scaccia quella buona
Pubblicato il 17-04-2018


Quando penso all’effetto provocato dalle argomentazioni delle oche televisive, invitate come opinionisti o politici, sugli ingenui tele ascoltatori, mi vengono i brividi. L’effetto è amplificato dalla convinzione che le Bufale (Fake News) vengano accettate più dei ragionamenti seri e culturalmente validi. D’altra parte, si dice che la moneta cattiva scaccia quella buona. La mia avversione alle Fake News si rafforza, quando incontro amici, che, pensando di aver scoperto una verità religiosa, mi sbattono in faccia i concetti, ascoltati la sera precedente, dagli economisti, alla Cazzola o da personaggetti (alla De Luca). Voglio tentare di smontare alcune Bufale.

1) Di Maio, per fissare un punto di partenza negativo, ha affermato che prima c’era immobilismo. Magari, ci fosse stato. Nella seconda Repubblica, c’è stata un cambiamento deleterio: svendita di imprese pubbliche; le Banche sono diventate anche Assicurazioni e Finanziarie e queste sono diventate anche Banche; le Poste italiane sono anche diventate un Bazar ; sono state annullate quasi tutte le conquiste che i lavoratori avevano ottenuto, grazie alle lunghe lotte sindacali; le Società, che gestiscono servizi ( telefoni, energia elettrica e Gas, Rifiuti, Autostrada, ecc) hanno poteri assoluti; è stata fatta una riforma della Scuola, che ha abbassato il livello e dato più potere al Sindacalismo clientelare; è stata favorito il trasferimento all’estero di imprese italiane; è stato aumentato il costo della politica. Forse Di Maio non conosce la differenza tra rivoluzione e contro rivoluzione.
2) I vari Cazzola e Mastella affermano che i vitalizi sono diritti acquisiti, grazie al versamento di contributi. Un bestemmia. I contributi si versano in relazione a uno stipendio, conseguenza di un rapporto di lavoro, non per le indennità di carica. I Parlamentari non sono dei lavoratori e non dovrebbero essere come S. Antonio, con il dono dell’ubiquità. Candidarsi, non è come fare la domanda per la pensione (con il trucco). La politica è una scelta , per il bene comune, non per il vitalizio. Tanto è vero che la maggior parte dei “fannulloni” continua a svolgere la propria attività lavorativa. È normale percepire due o tre e, qualcuno, quattro emolumenti? Le indennità non sono stipendi e sono a tempo determinato. Se non fosse così, dovrebbero avere il vitalizio tutti quelli, che hanno preso un’indennità, come i Presidenti delle Provincie, della C.M, i Sindaci, gli Assessori Comunali e quelli Provinciali e gli amministratori di Enti di Servizio. Per inciso, nella Prima Repubblica fui Presidente di una Comunità Montana e Assessore Comunale e non percepivo nessuna indennità. È scandaloso aver diritto al vitalizio dopo pochi mesi di “comodità parlamentari”, mentre i veri lavoratori, per avere una pensione di fame, devono lavorare 40 anni? L’affermazione che, eliminando i vitalizi, la politica la farebbero solo i ricchi è una vomitata. I nostri padri politici non erano ricchi: sono ricchi il nobile Gentiloni, la Presidente della Camera e quasi tutti quelli, che percepiscono i vitalizi. Se la “Bufala” fosse vera,i ricchi dovrebbero rinunciarvi.
3) La Fornero va predicando che per ridurre il debito pubblico, occorre ridurre la spesa . Anche un alunno delle medie sa che il D.P. è la differenza tra entrate e uscite. Perché, non si cerca di fare aumentare le entrate? Cosa, che può avvenire anche usando l’intelligenza tributaria ( quanto si evade, grazie alla domanda : con fattura o senza? ) e invogliando, a tornare in Patria, le imprese manifatturiere espatriate e i pensionati, che, per colpa delle nostre Leggi, sono diventati consumatori di altri Stati. La logica della Fornero e dei politici ignoranti fa aumentare la povertà, l’insicurezza fisica e sociale e le diseguaglianze.
4) Molti, per darsi un tono, affermano:- Qua ci vuole il sistema maggioritario. Con questo sistema, sono stati eletti: Erdogan, Orbàn, Putin, Trump, Assad, il Presidente cinese, Pinochet, Chàvez, ecc. Nei Paesi democratici vige il proporzionale. Immaginate, Grillo vittorioso con il sistema maggioritario. Il nostro Paese aveva il sistema proporzione quando si sviluppò e i Gruppi Politici non erano 49.
5) L’affermazione “ ci vogliono i giovani, i vecchi devono essere rottamati “ è un’altra Bufala. Molti , la ripetono, ignorando che, nella seconda Repubblica, hanno governato giovani, furbastri e lecchini. D’Alema, Veltroni, Rutelli, Casini, Fini, Minniti, Fassino e altri personaggi, ora, hanno dai 60 ai 65 anni. Nel 1990, avevano (60 meno 27= 33) un’età intorno alla trentina. Alcuni, comandano da prima degli anni ’90.
Così, anche a livello periferico. Il risultato è sotto gli occhi di tutti. Governare richiede conoscenza e le elezioni non sono come l’arruolamento nell’esercito (che richiede sana e robusta costituzione). Cari lettori, le Bufale possono inquinare le menti. Scacciamole!

Luigi Mainolfi

Angela Merkel bce Berlusconi bersani CGIL crisi Donald Trump elezioni Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Grecia Inps ISTAT italia lavoro Lega legge elettorale M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Matteo Salvini Nencini Onu Oreste Pastorelli Paolo Gentiloni pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia senato Silvio Berlusconi siria UE UIL Unione europea USA



Lascia un commento