lunedì, 20 agosto 2018
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Opinioni e commenti
 

Un governo per il Paese
Pubblicato il 30-04-2018


E’ tutto vero. Quello stesso “Movimento 5 stelle” che oggi, dopo il clamoroso fallimento (almeno a quanto risulta al momento), del tentativo di formare il governo con la coalizione di “Centrodestra”, si rivolge al Partito Democratico con l’offerta di un “contratto” su pochi ed essenziali punti programmatici, è lo stesso che ha sistematicamente riversato su Renzi e il suo partito le peggiori invettive, con l’unico scopo di guadagnare voti e mai con intento costruttivo. Tutto questo, però, solo apparentemente può giustificare, da parte degli iscritti e dei dirigenti del PD, un’eventuale rifiuto del dialogo. Non è, infatti, necessario invecchiare per raggiungere quel minimo di saggezza che ci permette di affrontare a “mente fredda” i problemi della vita in generale e quelli della politica nel caso particolare.

Fino a ieri il dittatore nord coreano Kim Yong-un minacciava il lancio di missili a testata nucleare sul suolo degli Stati Uniti d’America. Oggi, con intenti di pacificazione (sembra lecito pensarlo) ha varcato il confine tra le due Coree e ha stretto la mano al presidente della Corea del sud. Non so se il richiamo alla vicenda delle due Coree è più o meno pertinente, rispetto a quanto succede in casa nostra, ma sono certo che, a risultato elettorale acquisito ed immodificabile, l’unica strada da percorrere, con il coraggio e la lungimiranza che dovrebbe contraddistinguere i veri leader politici nei momenti cruciali della vita di un paese, è quella del confronto. La trattativa potrà essere complessa o semplice. Complessa se le parti rimarranno condizionate dal ricordo di fatti” e “misfatti” del passato recente. Semplice se tutti si libereranno, almeno per un momento, di quel fardello e si renderanno conto di avere davanti una pagina bianca su cui hanno il dovere di tracciare la mappa di un percorso finalizzato unicamente al buon governo del nostro Paese.

Giancarlo Volpari

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