martedì, 13 novembre 2018
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Opinioni e commenti
 

Abu Mazen confermato presidente si scusa con ebrei
Pubblicato il 04-05-2018


abu mazenAbu Mazen, 82 anni, riconfermato oggi come presidente dello stato di Palestina e capo del Comitato esecutivo dell’Olp, ritratta le affermazioni choc sulla Shoah pronunciate qualche giorno fa. Dichiarazioni che avevano provocato sgomento in tutta la comunità internazionale, tanto che il ministro degli Esteri tedesco Heiko Maas, aveva subito fatto sapere che il governo tedesco “è contrario a qualsiasi relativizzazione dell’Olocausto. La Germania è responsabile dei crimini commessi e la memoria è per noi un monito che ci dà il compito di combattere qualsiasi forma di antisemitismo nel mondo”.
“Se qualcuno è rimasto offeso — ha detto oggi Abu Mazen — mi scuso. Non era mia intenzione offendere nessuno. Ho profondo rispetto per la fede ebraica e per altre fedi monoteistiche. Ribadisco la nostra ben nota condanna della Shoah come uno dei crimini più odiosi della storia ed esprimiamo solidarietà alle vittime. L’antisemitismo va condannato in tutte le sue forme”. Poi ha aggiunto: “Confermo il nostro impegno alla Soluzione dei 2 stati che vivano in pace e in sicurezza l’uno accanto all’altro”.
Tuttavia il suo antisemitismo è cosa nota, sin dai tempi di studente a Mosca nel 1982 quando elaborò la sua tesi negazionista. Per cui lo stesso ministro della difesa israeliano Avigdor Lieberman non accetta le sue scuse e scrive su Twitter: “Abu Mazen è un triste negazionista dell’Olocausto, che ha scritto una tesi di dottorato negando l’Olocausto e poi ha pubblicato un libro che nega l’Olocausto. Così dovrebbe essere trattato. Le sue scuse non sono accettate”.
La pace tra i due Stati è sempre più lontana e le dichiarazioni di Abu Mazen rischiano di far naufragare la causa palestinese.

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