domenica, 23 settembre 2018
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Opinioni e commenti
 

Governi bizantini 2.0
Pubblicato il 03-05-2018


Le parole nascondono spesso un vuoto di razionalità. Sembrano usate a proposito e invece il loro significato é pari a zero. Spesso ci rifugiamo nelle parole quando mancano idee chiare. Prendiamo tutte le qualificazioni che si danno ai governi, anche oggi, alla luce della crisi politica, e scopriamo insieme la loro inconsistenza. Governo a tempo, ma senza fissare il tempo di scadenza: come se esistesse un governo senza tempo. Cioè eterno. Purtroppo non solo la vita dei governi é a tempo limitato. Governo di responsabilità: quale governo é mai stato votato attraverso un atteggiamento irresponsabile? Poi anche l’opposizione può ugualmente essere responsabile. Ci mancherebbe. Alzi la mano un partito, di maggioranza o di minoranza, che professi la sua irresponsabilità. Governo istituzionale: e siamo veramente all’assurdo. Quale governo é nato fuori dalle istituzioni? Se si pensa a un governo presieduto da un ex presidente del Senato o della Camera, allora definiamolo come governo a presidenza istituzionale, o, meglio ex istituzionale. Ma forse é troppo complicato.

Passiamo al governo del presidente: si intende del presidente della Repubblica. Ma ogni presidente del Consiglio é designato dal presidente della Repubblica e i suoi ministri firmano all’inquilino del Quirinale. Non esiste una procedura diversa. A meno che qualcuno pensi ancora al governo del re. Dopo il 2 giugno del 1946 non risulta possibile. Governo di tregua: questo é bello. Come se tra una tregua e l’altra esistesse una fase bellica, un governo dell’armistizio, dunque. Fino a quando la tregua c’é e le armi sono deposte nel magazzino del Colle. Governo tecnico: anche questa definizione é piuttosto aberrante. Esiste anche il governo degli incompetenti? Forse sì, ma chi li giudica? Il governo tecnico sarebbe l’opposto del governo politico, come se la discriminante della preparazione tecnica fosse la mancata appartenenza a un partito politico. E si vocifera anche di governo di scopo, come se potessero esistere esecutivi senza scopo. Diciamo così solo votati all’ordinario. Si intende generalmente un governo con lo scopo di fare la legge elettorale, ma quest’ultima é invece competenza del Parlamento.

Poi ci sono altri governi con qualificazioni singolari. Pensiamo al governo non eletto dal popolo. E quando mai in Italia un governo é stato eletto dal popolo? Siamo una repubblica parlamentare e non presidenziale, e dovrebbero saperlo tutti. Ma c’é stato anche il governo balneare, generalmente presieduto non da un bagnino, ma da Giovanni Leone, che poi d’inverno fu eletto presidente della Repubblica. Si é anche parlato di governo di decantazione, forse da far presiedere a Eduardo che l’ha anticipato con la famosa “ha da passà a nuttata”. Poi c’é il governo di minoranza e qui siamo all’ossimoro. Qualsiasi governo per governare abbisogna della fiducia della Camera e del Senato. Se no decade. Vuoi vedere che abbiamo inventato una nuova forma di democrazia? Coi tempi che corrono non escludo che alle elezioni i partiti puntino alla minoranza, forse é anche meno scomodo.

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