martedì, 11 dicembre 2018
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Opinioni e commenti
 

Centrodestra. In bilico le giunte e l’addio di Crosetto
Pubblicato il 24-05-2018


meloni berlusconiMatteo se n’è andato e non ritorna più… o forse sì. Sembrava ormai disfatta certa per l’Alleanza di Centrodestra dopo l’Esecutivo della Lega con i cinquestelle, ma ora a cercare di riparare lo strappo è proprio Matteo Salvini consapevole che in pericolo ci sono le centinaia tra amministrazioni regionali e comunali in cui, soprattutto al nord, la Lega governa insieme a Forza Italia e Fratelli d’Italia. Con una diretta Facebook nel commentare l’incarico a Giuseppe Conte, si è rivolto ai suoi vecchi alleati Silvio Berlusconi e Giorgia Meloni: “Dico a tutti gli amici del centrodestra, di Fratelli d’Italia e di Forza Italia, di avere fiducia. Vi assicuro che faremo tutto quello che non siamo riusciti a fare in passato. Certo, anch’io avrei preferito un governo di centrodestra ma il presidente Mattarella non ci ha dato l’incarico. O si tornava a votare o si faceva un governo con i Cinquestelle, inserendo quanto di più possible del nostro programma”. Salvini quindi punta il dito contro il Capo dello Stato, ma la donna dell’Alleanza, Giorgia Meloni, mette i puntini sulle ‘i’ e ribadisce quanto detto negli ultimi mesi: “Io gli avevo detto di chiedere l’incarico per il leader della Lega per poi presentarsi in Parlamento e dar vita a un governo di centrodestra. La coalizione di centrodestra non esiste più, Salvini lo ha tradito”. La delusione è cocente e forte da parte della Leader di Fratelli d’Italia che si ritrova ad affrontare in queste ore un’altra ‘perdita’ importante. Guido Crosetto, colonna portante di FdI, ha annunciato il suo addio alla Camera:
“Mi sono dimesso da parlamentare. Me ne vado con grande dispiacere, come ho scritto nella lettera che dieci giorni fa ho inviato al presidente della Camera”. “La mia decisione – ha precisato Crosetto – è dovuta a motivi personali e non di dissenso sulla linea politica. Mi dispiace perché avrei voluto partecipare e impegnarmi in prima persona in questa fase politica che ritengo sarà molto interessante e importante per il Paese”. Non è il primo addio del deputato di FdI che già nel 2014 aveva annunciato il suo ritiro dall’attività politica. Crosetto è ritornato, alla fine del 2017, su richiesta e sollecitazione di Giorgia Meloni che lo ha convinto a darle una mano ai vertici di Fratelli d’Italia.
Tuttavia Giorgia Meloni lascia un margine al Governo in costruzione: “Se chiedono il voto su cose presenti anche nel programma che abbiamo firmato insieme con Salvini e Berlusconi noi siamo disponibili”.
L’altro alleato, Silvio Berlusconi, fa sapere che Forza Italia ha avuto un atteggiamento “responsabile”, che è stato “determinante” per la formazione del nuovo governo, ma non darà la fiducia all’esecutivo. “Tale governo – sottolinea in una nota il Cavaliere – non potrà però vedere il sostegno di Forza Italia, sia per la partecipazione di una forza politica con noi del tutto incompatibile come il Movimento Cinque Stelle, sia per i programmi già annunciati, gravemente insufficienti a dare una risposta ai bisogni degli italiani”.
Nel frattempo Salvini sta cercando man forte nel suo predecessore Roberto Maroni in ottimi rapporti con il Cavaliere per trovare una soluzione soprattutto per le giunte del Veneto (Luca Zaia) e Lombardia (Attilio Fontana), in cui un addio di FdI e Fi potrebbe far saltare tutto. Inoltre proprio Zaia si trova in queste ore ad affrontare le dure proteste dell’opposizione grillina. Jacopo Berti, capogruppo del M5S in Regione afferma: “Sono un soldato e faccio quel che mi dice il Movimento ma non mi si può chiedere di cambiare radicalmente idea rispetto a tutto ciò che abbiamo detto e fatto in questi anni in Veneto, dove la Lega non è il partito antagonista che vediamo a Roma ma il tassello fondamentale di un sistema di potere che domina la Regione da vent’anni. Può creare dei problemi? Lo capisco e mi dispiace. Ma su Pedemontana, Mose, Banche Popolari, Pfas io non arretro di un centimetro”.

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