venerdì, 17 agosto 2018
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Opinioni e commenti
 

Conte ct del governo?
Pubblicato il 21-05-2018


Sarà Giuseppe, non Antonio, Conte il nuovo presidente del Consiglio della Duplice Alleanza? Questo il nome ufficialmente proposto da Lega e Cinque stelle al presidente della Repubblica. Mattarella ha preferito rinviare ogni decisione e illustrare l’articolo 95 della Costituzione che recita i compiti del presidente del Consiglio. E ha deciso la convocazione dei presidenti di Camera e Senato nella giornata di domani. Poi darà l’incarico, probabilmente, se non ci saranno sorprese, nient’affatto da escludere, proprio al docente e avvocato foggiano. Un presidente di garanzia del programma scritto da altri e con un governo già composto prima del suo incarico.

Inutile ripetere l’anomalia di tutto il tragitto che contrasta apertamente con la prassi costituzionale, anzi la capovolge, e già ne abbiamo parlato. Ne emerge quest’oggi uno nuovo e non meno preoccupante. La proposta del candidato alla presidenza del Consiglio da parte di Cinque stelle e Lega (ma Conte é sostenuto esplicitamente dai grillini coi quali ha collaborato) é completamente esterna alla dimensione politica e parlamentare della coalizione di governo. Altro che governo eletto del popolo, ma in Italia nessun governo é mai stato eletto dal popolo. Siamo in presenza della proposta di una candidatura di un tecnico, diciamo così, che non solo non ha ricevuto voti e non é stato eletto parlamentare, ma non é stato nemmeno uno dei protagonisti dell’accordo di programma. Anzi ne diventerebbe semplice esecutore. Un dipendente, dunque, più che un presidente.

La grande contraddizione, che nasce dalla incapacità delle due forze politiche di individuare un presidente del Consiglio dell’uno o dell’altro dei due soggetti contraenti l’accordo, é proprio inerente la vocazione della Duplice alleanza di essere fedele alle indicazioni elettorali, e di contrastare dunque i governi del tipo di Monti e prima di Dini. Questo signore non solo é presidente tecnico, é un presidente sconosciuto. Non solo mai votato, ma mai utilizzato prima per nessuno incarico di rilievo. Siamo dunque al paradosso. Si propone un presidente del Consiglio non eletto da nessuno e con vaghi requisiti tecnici proprio da chi sempre ha contestato governi tecnici, ma si propone per di più una persona di nessuna esperienza di rilievo nel panorama nazionale. Non basta aver studiato negli Usa, essere professore universitario e avere avuto qualche incarico nell’Agenzia spaziale, per potere svolgere il prestigioso incarico di presidente del Consiglio. Conte per Conte, allora perché non Antonio?

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