martedì, 16 ottobre 2018
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Opinioni e commenti
 

PROBLEMI TECNICI
Pubblicato il 29-05-2018


quirinale

L’economia in caduta libera, le polemiche con Bruxelles, gli insulti al presidente della Repubblica e il Governo che resta un miraggio: l’Italia è piombata nel caos. Il Paese sta vivendo uno dei momenti più oscuri della storia della Repubblica. E, quel che è peggio, la via d’uscita sembra ancora lontana.

La giornata di oggi è stata drammatica per Piazza Affari, che ha vissuto momenti critici come nel 2013. Il differenziale tra i Btp e i Bund ha toccato i 320 punti base, scendendo poi a intorno ai 250. Lo stallo politico-istituzionale pesa anche sull’indice della Borsa. Milano ha ceduto infatti l’1,77%. In Europa nessuno è andato peggio. A spingere verso il precipizio Piazza Affari è stato il comparto bancario, che ha in cassa gran parte dei titoli italiani.

A tutto ciò bisogna aggiungere le parole del commissario europeo al Bilancio, Gunther Oettinger, che certo non hanno raffreddato gli animi. Secondo l’esponente del Ppe “i mercati insegneranno agli italiani a votare nel modo giusto”. Un assist per Salvini, ormai pronto alla campagna elettorale. “Non ho paura delle minacce” la replica del leader leghista. Il presidente della commissione Ue Juncker ha provato inutilmente a stemperare la tensione: “Compete agli italiani e soltanto a loro decidere sul futuro del loro Paese”. Secondo il Movimento 5 Stelle, le parole di Oettinger “sono la prova delle evidenti manipolazioni che la democrazia italiana ha subito negli ultimi giorni”. Alle proteste si è unito il Pd, che con il segretario Maurizio Martina chiede rispetto: “Nessuno può dire all’Italia come votare, meno che mai i mercati”.

In questo scenario, c’è da formare il Governo. Particolare di non poco conto. Cottarelli ci ha provato, ma sembra che l’ipotesi sia già tramontata. La conferma arriva dal fatto che dopo l’incontro con Mattarella andato in scena nel pomeriggio, l’economista ha lasciato il Quirinale senza parlare e, soprattutto, senza comunicare la lista dei ministri. Al Colle fanno sapere che “ci sono problemi”.

Da quanto trapela, sembra infatti che i partiti stiano tirando per la giacchetta il Capo dello Stato per tornare alle urne già a fine luglio. Domani mattina un nuovo incontro tra Mattarella e Cottarelli definirà la vicenda. Ad oggi appare davvero difficile che un esecutivo possa vedere la luce in tempi brevi.

Francesco Glorialanza

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Commenti all'articolo
  1. Se le dichiarazioni “europee” sono effettivamente nei termini qui esposti, c’e’ verosimilmente da aspettarsi una crescita del sentimento “sovranista”, quantomeno come strada per far aumentare il nostro peso negoziale nei confronti dell’Europa.

    Paolo B. 29.05.2018

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