sabato, 26 maggio 2018
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Opinioni e commenti
 

Dogman. Uccidi il Capobranco con “amore”. Le bestie di Garrone
Pubblicato il 17-05-2018


dogmanIn una periferia dei giorni nostri abbandonata e a tratti selvaggia che potrebbe essere un antico villaggio del feudalesimo o del Vecchio West con i suoi traffici illeciti, ma con delle leggi ben definite, in cui vige la legge del ‘più forte’, vive Marcello. È un uomo smilzo e inetto con un negozio di tolettatura per cani: Dogman. L’uomo-cane potrebbe essere lui stesso, docile e servile e sempre fedele al suo padrone, Simoncino, un ex pugile cocainomane che spadroneggia per il quartiere come un re, ma un sovrano ingiusto e odiato da tutti. Dogman-Marcello chiama sua figlia e i cani di cui si prende cura con lo stesso nomignolo affettuoso di ‘Amore’. Con loro mangia, parla e scherza. Con la sua dolcezza riesce ad acquistare la fiducia anche di cani come i rottweiler, ha capito che basta dar loro un ‘biscottino’ per ammansirli, un premio.
Marcello ubbidisce a tutte le angherie del Capobranco Simoncino anche quando, all’ennesimo torto subito, nella piazza viene avanzata l’idea di un regicidio. Da bravo cane fedele lo segue in tutto e non lo tradisce nemmeno quando a essere messa a repentaglio è la sua reputazione e i suoi affetti. Marcello viene così esiliato dalla comunità per colpa di Simone che non solo non lo ricompensa per la sua complicità, ma lo riempie di botte quando Marcello prova a chiedere il suo ‘premio’.
Stanco, umiliato e solo, Marcello decide di provare ad addomesticare il cane più feroce, Simoncino, con la stessa tecnica con cui ammansiva i cani, portandogli un ‘biscottino’ (una dose di cocaina) e promettendogliene altra. Ma l’ex pugile non è un cane ammaestrabile, Simoncino è la bestia, il Capobranco che non ha affetto (nemmeno per sua madre), ma solo esigenze e istinti primari. La situazione precipita e come nelle leggi della natura Marcello finisce con l’ucciderlo per salvarsi e porta in dono il corpo di Simoncino nella piazza per essere riammesso nel quartiere.
Come in tutti i film di Garrone, alla fine giustizia viene fatta ‘secondo natura’.

Regia: Matteo Garrone
Sceneggiatura: Ugo Chiti, Massimo Gaudioso, Matteo Garrone

Interpreti
Marcello (Marcello Forte)
Simoncino (Edoardo Pesce)
Madre di Simoncino (Nunzia Schiano)
Franco – proprietario del Compro Oro (Adamo Dionisi)
Francesco – proprietario del negozio delle Slot machine (Francesco Acquaroli)
Alida – figlia di Marcello (Alida Baldari Calabria)
Ristoratore (Gianluca Gobbi)

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