mercoledì, 19 dicembre 2018
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Opinioni e commenti
 

“Earth’s Heart” Mostra di Giuseppe Capitano in ricordo di Lea Mattarella
Pubblicato il 11-05-2018


“Non faccio eccezione come tanti artisti vivo con la mia opera e per il mio lavoro che è impossibile da tradurre in parole e quando, costretto, ci provo, mi sembra che vengano fuori delle terribili banalità. Negli ultimi anni la solitudine del mio ruolo è stata interrotta dalla stima e dall’entusiasmo di una persona speciale come Lea Mattarella. Purtroppo Lea oggi non è materialmente tra noi, ma in nome del suo prezioso incoraggiamento, le dedico questa mostra”. Giuseppe Capitano

Dipinto su carta

Dipinto su carta

Si inaugura martedì 16 aprile 2018 la personale di Giuseppe Capitano “EARTH’S HEART” alla Galleria Edieuropa di Roma. La mostra nasce da un’idea di Lea Mattarella, preziosa ed indimenticabile presenza in tanti anni di vita della galleria e proprio a Lea, nel corso della mostra, verrà dedicata una giornata di incontri. In mostra 25 opere – molte delle quali inedite – tra sculture, tele e carte dell’artista molisano d’origine ma romano d’adozione, uno dei più significativi nel panorama contemporaneo, noto al pubblico per la sua originale indagine del mondo naturale e vegetale. Mediante materiali come canapa, carta, tela, gesso, carbone, miele, ortica, malva e soprattutto mediante l’utilizzo di essenze e fibre estratte direttamente dalle piante, Capitano nella sua ricerca, da alcuni anni, pone come punto di partenza l’incontro tra la sfera emotiva personale e la materia, a sua volta transitoria e permanente. Nonostante la formazione scientifica dell’artista (Laurea in Ingegneria Elettronica), l’approccio sistematico alla sua Arte – sensibile alla tematica ecologista – non è mai né scientifico né razionale. Nelle sue opere tenta di rispondere alla domanda “Che cosa è naturale?”, consapevole dell’abuso che oggi giorno si fa della parola in sé. Secondo Capitano, la Natura è in grado di unire ed accomunare tutti, è il ponte tra Noi e il Cosmo. Come sottolineato da Margherita D’Amico,“In massima parte, l’arte sembra raccontare la natura in funzione dell’uomo, oppure filtrarla attraverso il suo occhio: dai dettagliatissimi paesaggi e i simboli rinascimentali fino alle nature morte, alle tempeste romantiche e ai giardini impressionisti, si giunge al contemporaneo, sinistro utilizzo di animali morti […]con intuito straordinario Giuseppe Capitano fa il contrario, coglie il genio e la meraviglia proprio nella natura, e ce li restituisce sotto forma di misteriosa speranza, una luce di cui sospettavamo l’esistenza e d’improvviso è lì, fra erbe e foglie d’oro uscite forse dal nostro stesso cuore”. Da qui il “Cuore”, inteso come centro della terra, simbolo della parte più irrazionale dell’uomo e per questo legame imprescindibile con ogni altra forma di essere vivente.

La mostra resterà aperta fino a sabato 19 maggio

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