sabato, 23 giugno 2018
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Opinioni e commenti
 

Fascino a rotelle. Commedia oltre l’idea romanzata della disabilità
Pubblicato il 22-05-2018


petaccia-simonaSarà Palermo, capitale della cultura 2018, a ospitare la prima nazionale di “Fascino a rotelle“: Commedia teatrale che spazza via tutte quelle convenzioni sociali che dipingono i disabili come poveretti da compatire o single per scelta di qualcun altro.

L’opera, scritta da Dario Scarpati (Attore e Regista) e liberamente ispirata all’abruzzese Simona Petaccia, (Giornalista e Presidente della onlus Diritti Diretti), andrà in scena il 26 e il 27 maggio 2018 al Teatro Sant’Eugenio di Palermo (Piazza Europa, 39/40), nell’ambito degli eventi organizzati per celebrare il 10° compleanno di Diritti Diretti.

Si tratta di una commedia incentrata su Marta: una donna con disabilità che, con astuzia e sex-appeal, riesce sempre a ottenere ciò che vuole dal marito Luigi (interpretato dallo stesso Scarpati).

Attraverso sotterfugi e giochi di parole affidati ai due sposi assieme a una vicina indiscreta e a un bizzarro architetto, l’autore trasforma la narrazione del quotidiano e la manifestazione dei personaggi in un copione dalla profonda simbologia componendo un lavoro teatrale che, con ironia, supera l’idea dell’integrazione tra “abili” e “disabili” perché la dà per scontata.
Quello che l’autore porta in scena è l’interazione tra persone, ognuno con i propri contrasti e le proprie debolezze. Con “Fascino a rotelle”, infatti, si vivono la vanità, la passione, la paura, la maldicenza, l’avarizia, il dilettantismo ecc. In una parola: La realtà.

«Questo perché – dichiara Scarpati – troppo spesso le persone con disabilità vedono ancora scambiare i propri partner per badanti o, quando dicono di essere fidanzati/sposati, devono rispondere alla solita domanda: “Ah, anche lui/lei è disabile?”. La mia commedia scavalca, invece, l’idea romanzata della disabilità mostrando al pubblico che, come succede a tutti, l’affettività delle persone con disabilità ha tante sfaccettature. Probabilmente, proprio questa è la sua forza perché sfoglia la vita di una coppia, senza sottolineare che una persona si muove con la carrozzina e l’altra no. Al contrario, in varie scene, le difficoltà quotidiane vengono trasformate in sorrisi».

«Sono davvero felice di tenere a battesimo questa commedia – afferma Petaccia – poiché è un bel progetto di comunicazione, nato quasi per gioco due anni fa. È, infatti, un’opera che imita la vita perché nata a seguito di avances che mi ha rivolto un uomo dopo aver assistito a un convegno sul turismo accessibile a Matera, definendomi appunto “Fascino a rotelle”. C’era Dario con me e, assistendo alla scena, ha tratto ispirazione per la stesura del suo copione. Ne sono rimasta entusiasta appena me lo ha inviato, anche se il personaggio di Marta a me ispirato è proprio una simpatica canaglia».

Gli altri interpreti della commedia sono: Laura Gestivo (Marta), Luciano Cucinotta (Architetto), Miriam Mandosi (Sig.ra Picciuoli).

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