sabato, 23 giugno 2018
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Opinioni e commenti
 

CONTE DI POPOLO
Pubblicato il 24-05-2018


LapresseConteB7

Il day-after è all’insegna delle polemiche. Dopo aver incaricato Giuseppe Conte di formare un governo, oggi Mattarella ha dovuto fare i conti con i primi problemi. Le pressioni sulla lista dei ministri posti dalla coppia Salvini-Di Maio inquietano il presidente della Repubblica, che nel pomeriggio lascia trapelare un messaggio ai due leader, sottolineando “l’inammissibilità di diktat nei confronti del presidente del Consiglio e del presidente della Repubblica nell’esercizio delle funzioni che la Costituzione attribuisce a tutti due”.

Il pomo della discordia ha probabilmente il nome di Paolo Savona, indiziato numero uno a ricoprire il ruolo di ministro dell’Economia. Le ripetute dichiarazioni di Lega e 5 Stelle, che di fatto blindano l’economista euroscettico a capo di via XX Settembre, non piacciono al Capo dello Stato. Non devono esserci interferenze nei confronti di Conte. Il premier deve essere autonomo nelle proprie scelte e condividerle con Mattarella. Il Quirinale, dunque, comincia ad avvertire il serio rischio che il docente pugliese sia solo uno specchietto per le allodole. Un mero esecutore dei veri conduttori del Governo: Di Maio e Salvini.

Nel frattempo Conte dà il via alle consultazioni con i gruppi parlamentari. Uno dopo l’altro sfilano nella Sala del Governo di Montecitorio i rappresentanti di tutti partiti di Camera e Senato. A conferma delle preoccupazioni di Mattarella e considerando le consultazioni una pura formalità istituzionale (“La squadra di governo è già delineata con la Lega” dice Di Maio), arrivano i rumors sulla volontà del giurista pugliese di concludere a breve. Nel weekend, infatti, potrebbe già andare in scena il giuramento dell’Esecutivo.

Le opposizioni, intanto, battono un colpo. A sinistra si fa vivo Matteo Renzi, che nella sua Enews parla di “scelte preoccupanti per l’Italia” da parte del nuovo Governo. L’ex premier ragiona sulla coerenza come caratteristica che Lega e Movimento 5 Stelle “non possono più permettersi. Perché devono governare l’Italia, non strillare su Facebook. E se cercate l’incoerenza, da oggi, la troverete davvero”. Il Partito Democratico farà “opposizione dura”, nonostante le divisioni interne. “Basta con le risse senza senso, vi prego. E con divisioni sul nulla”, l’appello di Renzi.

Anche gli alleati del Pd si schierano contro il Governo pentaleghista. Riccardo Nencini, segretario del Psi, auspica che Conte “si presenti alle Camere con un programma definito: date di realizzazione dei provvedimenti e fondi con cui coprire le spese. Faremo un’opposizione risoluta dentro e fuori il Parlamento”. Il numero uno socialista, a margine delle consultazioni a Montecitorio spiega: “Siamo preoccupati perché nasce il primo governo populista e radicale d’Europa. Sarebbe stato meglio se uno dei due leader che hanno vinto le elezioni si fosse assunto direttamente la responsabilità di guidare il Governo”.

F.G.

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Commenti all'articolo
  1. “II nuovo governo anti-sistema italiano farà definitivamente pendere gli equilibri verso la concezione dell’Est europeo, Ungheria compresa, ovvero meno integrazione e più sovranismo?”. È la domanda che viene posta dal Corriere della Sera all’ungherese Tibor Navracsics, commissario europeo per Educazione, cultura, politiche giovanili e sport. “Stiamo a vedere, aspettiamo. Molti prevedevano una svolta in Austria dopo il voto – la sua risposta – ma per adesso in fondo non è cambiato molto”.
    (Fonte Pagine Ebraiche)

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