domenica, 19 agosto 2018
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Opinioni e commenti
 

GB, elezioni amministrative test per il governo
Pubblicato il 04-05-2018


theresa-may

Il voto per eleggere 4.400 consiglieri in 150 circoscrizioni è il primo test per il Governo di Theresa May dalle disastrose elezioni dell’anno scorso che avevano fatto perdere al partito conservatore la maggioranza in Parlamento. È anche l’ultima chance per i cittadini europei residenti in Gran Bretagna, che possono votare alle amministrative ma non alle politiche, di esprimere la loro opinione su Brexit. Dato che il 40% dei seggi in ballo sono a Londra, dove vivono oltre 1,1 milioni di cittadini Ue, si prevedono sconfitte per il partito conservatore.

Le elezioni amministrative, che di solito si combattono su questioni locali come la gestione dei rifiuti o la manutenzione delle strade, quest’anno sono dominate da Brexit e dall’immigrazione.

I due quartieri chiave per la May sono Westminster e Wandsworth, tradizionali roccaforti conservatrici, ma i cui residenti sono in maggioranza anti-Brexit e quindi potrebbero votare Labour per protesta contro il Governo. La perdita di uno o entrambi di questi quartieri sarebbe un grave colpo per la premier e avrebbe un grande valore simbolico per l’opposizione.

In altre circoscrizioni della capitale invece potrebbe avere successo il partito liberaldemocratico perché è l’unico ad avere una chiara posizione anti-Brexit. Il partito ha usato i social media inviando messaggi in 17 lingue ai cittadini Ue.

Nel nord dell’Inghilterra invece la politica pro-Brexit del Governo potrebbe far guadagnare voti ai conservatori a scapito dei laburisti e quindi rafforzare la May. Le zone che avevano votato per lasciare la Ue non hanno cambiato idea, afferma Tony Travers, professore alla London School of Economics: “Il voto è anche un test per il leader laburista Jeremy Corbyn, se il suo tocco magico funziona in tutto il Paese e non solo a Londra.”

Le previsioni sono unanimi su Ukip, che ha perso consensi dopo il referendum sulla Ue e che si avvia verso l’annientamento, con la perdita di tutti i consiglieri o quasi.

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