martedì, 14 agosto 2018
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Opinioni e commenti
 

Il governo giallo-verde mette in allarme la Ue
Pubblicato il 22-05-2018


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Il governo giallo-verde ancora non c’è ma già mette paura. E questa volta le critiche non arrivano dalle opposizioni italiane, purtroppo molto deboli e ancora intente ad analizzare le motivazione della sconfitta del 4 marzo, bensì dall’Europa. Come riporta anche EuropaToday, gli attacchi al governo che sta per nascere (o almeno così sembra) sono arrivati dalla Commissaria Ue al Commercio, Cecilia Malmstrom, dal vicepresidente dell’esecutivo comunitario, Valdis Dombrovskis e da ministro degli Esteri del Lussemburgo Jean Asselborn: “Spero che Mattarella non permetta al nuovo governo italiano di distruggere tutto il lavoro fatto negli ultimi anni in Europa” alludendo al lavoro di risanamento fatto dai governi di centrosinistra.

Asselborn ha parlato a margine del Consiglio Affari Esteri, riunito a Bruxelles nel formato Commercio: “Abbiamo a che fare con una situazione in Italia che ci può danneggiare, ma che può danneggiare anche gli italiani. Spero che il presidente italiano riesca a svolgere un ruolo per prevenire la perdita di tutti i progressi fatti negli ultimi otto anni”.

L’affermarsi di posizioni populiste in Italia è più pericoloso che in altri stati membri, come è successo per esempio in Francia nelle ultime elezioni presidenziali. Da noi il margini di manovra sui conti dello Stato sono più ridotti. Il nostro debito monstre è per dimensioni il secondo al mondo, di conseguenza le nostre finanze non possono permettersi troppe distrazioni dalla linea del buon governo con l’introduzione di riforme dalle tasche bucate dai costi imprecisati. Come ad esempio la flat tax, l’abolizione della legge Fornero o il reddito di cittadinanza che sono stati i punti centrali della campagna elettorale di Lega e Ms5. Non si tratta di invasione di campo da parte della Commissione, come accusano a gran voce Di Maio e Salvini, ma di legittima preoccupazione. D’altronde non è la prima volta che l’Europa si fa sentire e non solo verso il nostro Paese. Ma un governo, quello nascituro, che ha nel proprio Dna e nel proprio programma l’antieuropeismo e l’esaltazione dei sovranismi, non ha di queste sensibilità.

Mario Muser

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Commenti all'articolo
  1. Pausa di riflessione per il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che sta valutando la candidatura del professor Giuseppe Conte a Primo Ministro, anche alla luce delle ombre emerse sul suo curriculum, e la squadra di governo che dovrebbe formarsi al suo fianco su indicazione di Lega e Cinquestelle. Marine Le Pen, leader dell’estrema destra francese, in un colloquio con il Corriere della Sera appare comunque entusiasta dell’equilibro politico che anche in Italia si starebbe spostando “verso l’Est scettico”. “L’avanzata di Salvini – dice la Le Pen – è importante perché mostra al popolo francese che non è solo nel rifiutare l’immigrazione di massa e nel desiderio di tornare libero. L’Europa delle nazioni è più vicina”.

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