lunedì, 15 ottobre 2018
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Opinioni e commenti
 

Incidente acciaierie, operai ustionati ancora gravi
Pubblicato il 14-05-2018


acciaieria-845x522Sono stabili, anche se ancora molto gravi, le condizioni degli operai rimasti coinvolti ieri nell’incidente alle Acciaierie Venete di Padova. Ieri mattina allo stabilimento di Riviera Francia a Padova che è tutt’ora sotto sequestro, un contenitore di acciaio fuso contenente 90 tonnellate di materiale incandescente sarebbe crollato per la rottura di un perno, gli schizzi di magma avrebbero quindi investito quattro operai. Si tratta di Marian Bratu, nato in Romania e residente a Cadoneghe, che è stato portato in elicottero al centro grandi ustionati di Cesena, Simone Vivian, nato a Dolo ma residente a Vigonovo, David Di Natale e Federic Gerard, ricoverati all’ospedale di Padova. L’incidente si sarebbe verificato durante la fase di spostamento del contenitore di acciaio fuso, intorno alle 7:50.
I primi due operai colpiti dal getto incandescente hanno riportato ustioni al 100% del corpo, e sono in condizioni gravissime. I due pazienti si trovano nei centri di Padova e Cesena. Un terzo lavoratore presenta ustioni al 70% del corpo, ed è ricoverato a Verona. Mentre Simone Vivian, meno grave, dopo il ricovero all’ospedale Sant’Antonio di Padova, è stato dimesso nella tarda serata di ieri, con una prognosi di 15 giorni.
“La notizia del grave incidente avvenuto alle Acciaierie Venete di Padova – scrive il Presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati – mi addolora profondamente. Non è concepibile che il posto di lavoro diventi un luogo in cui si rischia la vita. La fatalità è per sua natura qualcosa di eccezionale, ma gli incidenti e le morti bianche sono ormai in costante aumento nel nostro Paese e si deve parlare di vera e propria emergenza. Mi auguro che questo dramma sociale sia tra i primi punti all’ordine del giorno dell’agenda del nuovo Parlamento e di tutte le istituzioni, per individuare correttivi e soluzioni legislative finalmente efficaci. La sicurezza e la vita dei lavoratori devono essere una priorità”.
Nicola Fratoianni, segretario nazionale di Sinistra Italiana, parla di “una guerra civile in corso in Italia, con vittime quei lavoratori, quei precari, che ogni giorno perdono la vita o vengono gravemente menomati sul posto di lavoro”.
“È il terzo grave incidente in una acciaieria nel Veneto dall’inizio dell’anno poiché questo incidente si aggiunge ad altri due infortuni mortali che hanno coinvolto un operaio della Acciaierie Beltrame lo scorso 22 febbraio e il 31 gennaio, ad un operaio manutentore di una ditta in appalto che lavorava presso l’Aso di Vallese Oppeano di Verona”, afferma Massimiliano Nobis segretario Fim Veneto che spiega come dai dati “emerge con chiarezza che gli infortuni e gli incidenti aumentano in due settori del comparto metalmeccanico: lavoratori delle acciaierie e lavoratori di aziende in appalto. Qui sta la vera emergenza, occorre intervenire per far rispettare le regole e le leggi e per garantire il rispetto dell’incolumità fisica”.
Le segreterie dei metalmeccanici di Cgil, Cisl e Uil del Veneto hanno proclamato lo sciopero regionale di tutto il settore e al più presto i sindacati di categoria renderanno note data e modalità. Gli stabilimenti bresciani di Acciaierie Venete, che si trovano a Sarezzo, Casto e Odolo sciopereranno nella giornata di domani, così come annunciato dalla Fiom di Brescia.
Mentre il segretario generale della Cgil Susanna Camusso sarà domani mattina a Padova per incontrare i delegati sindacali di Acciaierie Venete. L’incontro è fissato nella sede della Cgil di Padova di Via Longhin.

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