martedì, 11 dicembre 2018
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Opinioni e commenti
 

La rivoluzione Basaglia al Maxxi. La salute mentale a 40 anni dalla Legge 180
Pubblicato il 08-05-2018


S_MARIA_DELLA_PIETA_080Il 10 maggio il Corner MAXXI ospita la mostra Confine #1/ Storia di luci e di ombre, un reportage fotografico di Fabrizio Borelli realizzato nell’autunno del 1979, in occasione della manifestazione Uomini e recinti organizzata dal Centro Sociale Primavalle e dall’ex Ospedale Psichiatrico di Santa Maria della Pietà per guidare i ricoverati degli ospedali psichiatrici “verso il recupero dell’autonomia e della responsabilità personale, lontano dai trattamenti repressivi o contenitivi”.

Ad introdurre l’opening un’importante riflessione che ha il merito di unire la potenza evocativa e la sensibilità dell’arte al know-how dei professionisti della salute mentale.

Si parte alle 15.00 con il reading del gruppo teatrale del Centro Diurno di via Montesanto della ASL Roma 1, curato da Michela Cavallo, Angela Torcivia e Luciana Cedrone, e a seguire un dibattito proprio sulla salute mentale a quarant’anni dalla rivoluzionaria Legge Basaglia.

Tra i partecipanti, oltre all’autore, Fabrizio Borelli, anche l’Assessore alla Sanità Alessio D’Amato, Pietro Barrera, Segretario Generale Fondazione Maxxi, Francesca Del Bello, Presidente Municipio Roma II, Maria Grazia Giannichedda, Presidente Fondazione Basaglia, Stefania Vannini del Mibact, Giuseppe Ducci, Direttore DSM ASL Roma 1, Antonio Maone e Federico Russo della ASL Roma 1, oltre a Caterina Boca, Antonella Cammarota, Michele Cavallo, Cecilia D’Elia.

Oltre all’indubbio valore artistico e storico-documentale della mostra – ha commentato Angelo Tanese, Direttore Generale della ASL Roma 1 – sono convinto che il contributo diretto del Centro Diurno di Via Montesanto sia oggi la concreta testimonianza del percorso fatto in questi anni a partire dalla Legge Basaglia, coniugando l’attività diagnostica e terapeutica dei nostri professionisti con un’azione di sensibilizzazione culturale e di riduzione dello stigma, con un approccio alla salute mentale molto più orientato alla partecipazione e all’inclusione sociale.

Francesca Del Bello, Presidente Municipio II Roma Capitale, e Cecilia D’Elia, Assessore alle politiche sociali dello stesso Municipio, hanno congiuntamente aggiunto “Come Municipio Roma II abbiamo voluto sostenere e organizzare la mostra di Fabrizio Borelli Confine#1/ Storia di luci e di ombre perché testimonia, con la forza che solo l’arte può avere, uno di quei momenti di mobilitazione sociale e di impegno per la costruzione di una società più aperta. Ringraziamo il MaXXI per averci sostenuto in questa impresa. L’inaugurazione sarà anche l’occasione, grazie alla collaborazione della ASL Roma1, per riflettere sulla salute mentale oggi e sugli spazi di autodeterminazione delle persone che come amministratori locali siamo chiamati a promuovere e tutelare.”

La mostra, curata da Maria Italia Zacheo e organizzata da X-FRAME associazione culturale, è sostenuta dal Municipio Roma II, in collaborazione con il MAXXI e sarà in esposizione dal 10 al 13 maggio.

Fabrizio Borelli è impegnato da sempre nel campo della restituzione visiva della realtà. La costante ricerca e l’esperienza professionale nel cinema – ha lavorato con numerosi registi, tra i quali Ettore Scola, Andrei Tarkovskij, Luigi Comencini, Giovanna Gagliardo, Bruno Corbucci, Ermanno Olmi – insieme all’attività in ambito televisivo, hanno arricchito l’estrema sensibilità reportistica e la capacità di sintesi.

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