martedì, 11 dicembre 2018
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Opinioni e commenti
 

L’Autogol di Oettinger e la lezione Brexit
Pubblicato il 29-05-2018


European Commissioner for Digital Economy and Society Gunther Oettinger listens during a press conference prior to address the opening of French employers' association Medef's "Universite du Numerique" at the Medef headquarters in Paris on June 10, 2015. AFP PHOTO ERIC PIERMONT

European Commissioner for Digital Economy and Society Gunther Oettinger. AFP PHOTO ERIC PIERMONT

Arriva la smentita. Ma nel frattempo la bufera è già partita. Oggi Gunther Oettinger il commissario europeo per il bilancio e le risorse umane – tedesco, esponente dell’Unione Cristiano Democratica ha rimesso in moto e riacceso l’antieuropeismo, con affermazioni poi smentite. “I mercati e una prospettiva economica più nera insegneranno agli italiani a non votare per i partiti populisti alle prossime elezioni”.  È il tweet di rettifica del giornalista della Deutsche Welle che ha intervistato il commissario. Poche ore fa era passata un’altra notizia e un altro tweet.
“I mercati insegneranno agli italiani a votare in modo giusto”, era quanto veniva fatto affermare dal commissario europeo durante un’intervista all’emittente Deutsche Welle News che andrà in onda questa sera alle 21. Oettinger ha ritwittato l’anticipazione fatta su Twitter dal corrispondente da Bruxelles Bernd Thomas Riegert, che ha realizzato l’intervista, per poi cancellare il tweet.
Secondo la prima dichiarazione Gunther Oettinger scommette su un ruolo “educativo” che la finanza internazionale potrà avere nel consigliare gli italiani alle prossime elezioni politiche, tuttavia non ha fatto altro che accendere altre polemiche e il leader della Lega ha subito preso la palla al balzo. “A Bruxelles sono senza vergogna. Il commissario europeo al bilancio, il tedesco Oettinger, dichiara ‘i mercati insegneranno agli italiani a votare per la cosa giusta’. Se non è una minaccia questa…Io non ho paura #primagliitaliani”, così Matteo Salvini attacca su twitter il commissario Ue.
Contrario alle prime affermazioni fatte passare per date da Oettinger anche il segretario del Pd, Maurizio Martina che twitta: “Nessuno può dire agli italiani come votare. Meno che mai i mercati. Ci vuole rispetto per l’Italia”.
Il boomerang è ormai innescato, ma dall’altra parte dell’Europa c’è chi non punta sui Diktat, ma sul buon senso di politici e popolazione italiana. Il leader dei Socialisti e Democratici (S&D) al Parlamento europeo, Udo Bullmann, oggi a Strasburgo ha parlato della situazione politica in Italia rispondendo ai giornalisti. “Ammiro Mattarella, ha fatto un grande lavoro per difendere la società e l’economia italiana ed il futuro del Paese nella Ue”, ha detto. “Il vero pericolo – ha osservato ancora Bullmann – sarebbe stato avere dei ministri che avrebbero potuto mettere a rischio l’intera politica economica con l’obiettivo di portare l’Italia fuori dall’Ue”.
“C’è un solo modo per uscire dalla zona euro. Dal punto di vista giuridico è uscire dall’Unione Europea”. Lo ha detto il presidente del gruppo dei Socialisti & Democratici al Parlamento europeo, Udo Bullmann, durante una conferenza stampa, definendo la situazione politica italiana “molto grave”. Interrogato sulla possibilità che le elezioni si trasformino in un referendum sull’euro, Bullmann ha rifiutato di paragonare l’Italia al Regno Unito. “Ma il Regno Unito ci insegna come le fake news e la propaganda abbiano portato al deragliamento di un paese e al disastro”.
I politici italiani che si mostrano “provocatori” sull’appartenenza alla zona euro e sul rispetto delle regole sono “roba pericolosa”, ha detto Bullmann: “se si ha un crash economico, se si lascia l’Ue, cosa accade? Dobbiamo dirlo in modo trasparente. Pensate che i ricchi soffriranno? No, porteranno i soldi in Svizzera una settimana prima. Sono i cittadini ordinari, i lavoratori e le PMI che soffriranno da uno crash come questo”. Bullmann ha accusato Movimento 5 Stelle e Lega di portare “il paese verso il crash” e di “permettere ai ricchi di salvaguardare le loro ricchezze, mentre i poveri soffriranno dalla distruzione della zona euro e dell’Ue”.
Tornando al Commissario e all’intervista che ha innescato una vera e propria bufera, la capo-delegazione del Partito Democratico al Parlamento Europeo, Patrizia Toia, ha chiesto al presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker, le dimissioni del commissario al bilancio Gunther Oettinger. “Lo chiediamo per due ragioni: primo, perché non si possono invocare i mercati per dare lezioni politiche a un paese. Secondo, perché con queste dichiarazioni non fa che danneggiare l’Italia. Un commissario che si occupa di bilancio dovrebbe sapere quanto è facile e pericoloso influenzare i mercati”, ha spiegato Toia. “Di fronte all’ottusità delle parole di Oettinger penso che le provocazioni di Salvini e Di Maio per far salire lo spread e quelle dei conservatori tedeschi siano un copione già scritto che serve a tutte e due le parti a guadagnare consensi. A perderci però sono gli italiani”, ha concluso Toia in una nota.

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