martedì, 18 dicembre 2018
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

LO SCOGLIO
Pubblicato il 17-05-2018


contratto

Raggiunto l’accordo sul programma, resta da risolvere il problema più grande: il nome del premier. Al di là delle dichiarazioni di facciata sembra questo il vero scoglio che Lega e 5 stelle dovranno superare per dar vita ad un governo giallo-verde. La soluzione appare più complicata del previsto. Le parti non indicano scadenze né sull’annuncio del Presidente del Consiglio né sulla data della prossima visita a Mattarella. “Non vi do scadenze” ha detto il capo politico campano ai giornalisti che lo incalzavano.

Per Palazzo Chigi resta comunque probabile l’ipotesi di un politico. Un politico del Movimento 5 Stelle. Di Maio potrebbe essere costretto a fare un passo indietro in virtù dell’accordo con la Lega, anche se la sua candidatura resta forte. Alfonso Bonafede, però, potrebbe spuntarla. In corsa pure Emilio Carelli, giornalista ex direttore di Sky Tg24 e neoparlamentare grillino. Il diretto interessato non ha smentito la possibilità di una sua nomina, ma ha tenuto a precisare che “il candidato premier del Movimento è e resta Luigi Di Maio e tutta la mia disponibilità all’interno del Movimento è determinata a sostenere la sua candidatura”.

Intanto nell’incontro di oggi alla Camera sono stati definiti i punti programmatici del contratto di governo. Sia Salvini che Di Maio avrebbero espresso “reciproca soddisfazione”. Inserito nel documento anche il conflitto di interessi, tema inviso a Forza Italia, principale alleato della Lega. Così come lo stop alle sanzioni europee alla Russia e la chiusura di tutti i campi rom.

Nel documento sono riportati i temi principali delle battaglie di Lega e Movimento: dalla Flat Tax per famiglie e imprese, al reddito di cittadinanza per i nuclei familiari in difficoltà, fino al superamento della legge Fornero. La legittima difesa, uno dei cavalli di battaglia del Carroccio, viene ridisegnata dal documento e definita come “domiciliare”. Ci sono anche l’inasprimento delle pene per i reati di corruzione e la stretta sugli sbarchi clandestini ed i rimpatri. In tema di Europa spiccano il ricorso al deficit per attuare nuovi investimenti e la messa in discussione dei trattati continentali. L’istituzione di un ministero della Disabilità è l’idea per il sociale.

Il programma di Governo è pronto, dunque. Mancano solo le ultime limature e le firme in calce dei due leader. Entrambi si confronteranno a breve con i rappresentanti dei rispettivi partiti. Il primo sarà Salvini, che per domani alle 14:00 ha convocato il Consiglio Federale per comunicare gli ultimi sviluppi sulla trattativa con Di Maio. Una pura formalità che sancirà il via libera all’Esecutivo Lega-5 Stelle. Premier permettendo…

F.G.

Angela Merkel bce Berlusconi bersani CGIL crisi Donald Trump elezioni Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Inps ISTAT italia lavoro Lega legge elettorale Luigi di Maio M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Matteo Salvini Nencini Onu Oreste Pastorelli Paolo Gentiloni pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia senato Sergio Mattarella Silvio Berlusconi UE UIL Unione europea USA



Lascia un commento