sabato, 23 giugno 2018
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Opinioni e commenti
 

L’Unione di Centrodestra scricchiola sulla fiducia
Pubblicato il 08-05-2018


berlusconi-di-maio-salviniIl matrimonio tra Forza Italia e Lega ha tenuto finora, ma i sintomi di una crisi coniugale sono già nell’aria e come sempre quando una coppia tentenna, la colpa è del terzo incomodo: il M5S. La proposta di Giancarlo Giorgetti, capogruppo del Carroccio che chiede a Silvio Berlusconi di consentire la nascita di un governo Lega-M5S “è irricevibile”, come dichiarato dalla forzista capogruppo alla Camera, Maria Stella Gelmini: “Oggi – spiega – chiedere a FI di dare l’appoggio esterno mi pare una domanda malposta che non può che avere una risposta negativa”. Gelmini aggiunge anche un altro rilevante particolare: “Crediamo che non ci siano le condizioni per votare un governo neutrale”.
Tuttavia proprio su questo punto pare che ci siano i dubbi dell’Ex Cavaliere, anche se a stoppare ogni sua iniziativa sono gli alleati della Lega. “Se Berlusconi sostenesse un governo del presidente sarebbe la fine dell’alleanza tra Lega e Forza Italia. A Silvio chiediamo un gesto di responsabilità, favorendo la nascita di un governo politico con il M5S”. Così afferma Gianfranco Giorgetti il braccio destro del leader Matteo Salvini.
Tuttavia Giorgio Mulè, portavoce unico degli azzurri ribadisce il No al governo neutrale: “Forza Italia non ha mai fatto una dichiarazione a favore del ‘governo neutrale‘ e nessuno sta chiedendo a Salvini di astenersi su questa ipotesi di governo – spiega – il governo nascerà, giurerà nelle mani del Presidente della Repubblica, si presenterà al parlamento, dopodiché potrà rimanere per il tempo necessario fino allo scioglimento delle Camere. Non è necessario un atto di forza o sottomissione politica al ‘governo neutrale’ per andare a elezioni a settembre” .
Ma la Lega non sembra intenzionata a ‘chiudere i ponti’ e forte delle ultime consultazioni regionali che hanno visto il sorpasso sugli alleati azzurri vorrebbe andare a Palazzo Chigi con i pentastellati.
“Stiamo lavorando, i pontieri della Lega stanno cercando ancora di lavorare per trovare una soluzione” e ci sono state con il M5s “telefonate fatte e ricevute”. Lo ha detto Gianmarco Centinaio, capogruppo della Lega al Senato, ai microfoni di Radio Uno, aggiungendo: “Noi continuiamo a provarci, da ottimista penso sempre si possa riuscire a ragionare ancora”. “La gente per strada dice ‘siete dei pazzi, avete vinto le elezioni dovete governare, e vale anche per i Cinque stelle”, ha spiegato Centinaio, che si è detto ancora ottimista sulla possibilità di trovare un accordo in extremis con Di Maio.
I punti di contatto tra Lega e Cinquestelle sono molti e gli stessi leader sembrano convergere su un governo di ‘consenso popolare’. “Un governo `neutrale´ per fare centinaia di nomine, e assegnare centinaia di poltrone in enti e consigli di amministrazione, senza nessun consenso popolare sarebbe davvero una presa in giro: o governo politico, con onori e oneri, o voto subito”, dice Salvini, di converso Di Maio afferma: “Non possiamo votare un governo tecnico o neutrale che dir si voglia, perché significherebbe portare al governo persone che non hanno una connessione con la popolazione”.
Nella lite tra Fi e Lega sembra non aver voce Fratelli d’Italia, anche se Giorgia Meloni ha dichiarato: “Nel 2011 era lo spread, ora l’aumento dell’Iva: cambiano le ‘minacce’ ma la volontà di calpestare la sovranità popolare è la stessa. No ad un Monti-bis, no a governi tecnici, no ad un altro colpo di Stato mascherato”.

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