giovedì, 16 agosto 2018
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

Mattarella non è Facta
Pubblicato il 28-05-2018


Va sgombrato subito il campo da una menzogna: Mattarella non ha detto ‘no’ al governo Conte, ha suggerito di indicare Giorgetti, braccio destro di Salvini, al Ministero dell’Economia. Il braccio destro, non uno qualsiasi. Del resto, in passato altri Presidenti della Repubblica avevano esercitato il loro mandato costituzionale rispetto alla scelta di alcuni ministri. E i governi erano nati comunque. Che Lega e grillini si siano mossi da tempo lungo un crinale di offesa della costituzione è un fatto. Reputano le procedure parlamentari un accidente, una perdita di tempo, e interpretano il ruolo del Capo dello Stato come fosse un inserviente al servizio dei partiti. L’ho già detto: al di là delle differenze programmatiche, il cemento che unisce Salvini e Di Maio è l’essere profondamente antisistema, populisti senza altri aggettivi, intrisi di quello spirito ‘diciannovista’ che provocò il crollo dello stato liberale per sostituirlo con l’uomo solo al comando. Non vanno fatti gli errori di allora. La sinistra e i democratici di ogni sorta non devono fare gli errori di allora. Se la protervia e l’interesse dei singoli avessero la meglio, l’architrave che ha reso l’Italia più libera e civile cederebbe, oberata dal debito pubblico, isolata nel cuore dell’Europa, logorata da un ribellismo senza meta.

Capisco. La pancia del ceto medio ribolle e la povertà non fa sconti. Comprendo la delusione, la paura, l’incertezza di ampie fasce di italiani, ma la soluzione non è- non è mai stata – affidarsi a chi la spara più grossa.

Nessuno ricorderà il programma steso da Salvini e Di Maio: vacuo, contraddittorio, carente di scadenze e fondi di bilancio per coprire le spese. Presto nessuno ricorderà nemmeno il professor Conte. I più ricorderanno di questa crisi lo scontro istituzionale tra il Quirinale e il leader della Lega. È tempo di richiamare al l’unità i riformisti di ogni colore. I socialisti stanno dalla parte di Mattarella e delle istituzioni repubblicane.

Riccardo Nencini

Angela Merkel bce Berlusconi bersani CGIL crisi Donald Trump elezioni Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Grecia Inps ISTAT italia lavoro Lega legge elettorale Luigi di Maio M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Matteo Salvini Nencini Onu Oreste Pastorelli Paolo Gentiloni pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia senato Silvio Berlusconi UE UIL Unione europea USA



Lascia un commento