venerdì, 14 dicembre 2018
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Opinioni e commenti
 

Nel Centrodestra arriva la stoccata della Meloni
Pubblicato il 14-05-2018


meloniDoveva essere un Centrodestra unito più che mai, ma la forbice della ritrovata unione Fi-Lega pare si stia chiudendo proprio sulla testa di FdI. Il terzo partito di Centrodestra è stato quasi ignorato nelle trattative sull’Esecutivo in corso con i pentastellati. Ma Giorgia Meloni non sembra intenzionata ad essere ignorata da due uomini della squadra e poco prima dell’incontro al Quirinale si rivolge al leader del Carroccio: “Faccio un appello estremo a Matteo Salvini, s’interroghi se non sia meglio andare al voto piuttosto che lanciarsi in una avventura di governo con M5S.” Così Giorgia Meloni,leader dei Fratelli d’Italia, aprendo la direzione partito. “Un pregiudizio contro il centrodestra mi chiedo,quello del Presidente Mattarella, quando non ha dato l’incarico a al centrodestra che l’aveva chiesto. A queste condizioni non penso che FdI possa partecipare a un governo col M5S”. E aggiunge: “Fossi in Salvini un’ultima riflessione la farei su cosa sia meglio fare: se tornare al voto, con una nuova legge elettorale, dove il centrodestra vincerebbe garantendo un governo stabile o scegliere un’avventura dagli esiti incerti”.
Pochi giorni fa Giorgia Meloni aveva reso noto un suo colloquio con il capo politico del Movimento Cinque stelle. Secondo la leader di Fratelli d’Italia, Luigi Di Maio le ha chiesto di sostenere lui o un altro membro del suo partito come presidente del Consiglio, in cambio dell’ingresso di FdI nel nuovo governo che M5S e Lega stanno cercando di formare. Dopo il rifiuto della Meloni, Di Maio avrebbe messo il veto sull’ingresso nel governo di FdI, in quanto forza politica “troppo di destra”. Il tutto pubblicato in un video su Twitter.


Al momento non c’è stata alcuna reazione dagli altri due leader dell’alleanza di Centrodestra, ma la Meloni parlando del contratto di governo, ha avvertito che “Fratelli d’Italia si rappresenta da sola” e, quindi ha sottolineato che il contratto, dovrebbe contenere “le garanzie chiare sui punti che ci stanno a cuore», semmai dovrebbe essere «sottoscritto da tre forze politiche e non da due”.

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