domenica, 19 agosto 2018
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

Nella cassetta delle offerte San Paolo trova 3,5 Mld
Pubblicato il 17-05-2018


Nessuno stupore, solo un gioco di prestigio ispirato a quello con cui i furbetti del quartierino assieme Antonio Fazio si divertivano.
Sciolta la banda degli amici dell’ex Governatore di Bankitalia, ecco che i segugi della finanza hanno seguito l’odore del vecchio giocattolo trovato in un dismesso mercatino dell’antiquariato; e una volta spolverato, lo hanno aggiornato ai tempi odierni.
Infatti, giocando qualche spicciolo hanno vinto d’un colpo due corazzate bancarie come la Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca, guadagnando un culo di miliardi con una sola puntata.

Ora, i maliziosi dicono che qualcuno che sta molto in alto abbia aiutato San Paolo a compiere il miracolo, ma non sapremo mai come stanno le cose perché noi non siamo manco Beati. Gli unici sono quelli di Banca Intesa che, beati loro, hanno vinto la cassaforte dei veneti… e non solo.
Altri, più pragmatici e meno creduloni, pensano che sia stato un regalo del ministero del Tesoro nella figura del titolare del Dicastero sempre pronto ad ubbidire agli ordini della BCE. Si racconta che questi volesse punire l’ostinazione di Vincenzo Consoli a non voler coniugare a nozze con la sua conterranea vicentina.
Hai voglia a fare giornalismo d’inchiesta…mica siamo morti che possiamo andare in Paradiso per sapere cosa sia successo veramente! possiamo solo fare delle congetture e trasformarle in NEOSATIRA per divertirci e divertire, evitando cosi di essere derisi da quei furbetti del quartierino che, meglio incappucciati dei primi, sono praticamente irriconoscibili, in quanto ben nascosti nelle pieghe del bilancio di Banca Intesa.
Un bilancio che ha fatto trovare a San Paolo, nella cassetta delle offerte, nientemeno che una banconota da 3,5 Mld.

La nasconderanno sotto la mattonella o la segneranno per riconoscerla come in “Totò, Peppino e la Malafemmina”, o si limiteranno a ripercorre le gesta sempre di Totò e Peppino ne “La banda degli onesti”?
Ovviamente, con un finale diverso da quello del film nel quale i malcapitati comici napoletani erano talmente a disagio nelle loro imprese criminali da sabotare i loro stessi piani, mandando all’aria tutta la ricchezza “guadagnata”.
Del resto, per rimanere in tema di citazioni di Totò, qui invece abbiamo a che fare con dei caporali, mica con degli uomini!

Angelo Santoro

Angela Merkel bce Berlusconi bersani CGIL crisi Donald Trump elezioni Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Grecia Inps ISTAT italia lavoro Lega legge elettorale Luigi di Maio M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Matteo Salvini Nencini Onu Oreste Pastorelli Paolo Gentiloni pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia senato Silvio Berlusconi UE UIL Unione europea USA



Lascia un commento