mercoledì, 18 luglio 2018
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Opinioni e commenti
 

Nettuno, i grillini sfiduciano il loro Sindaco
Pubblicato il 03-05-2018


casto nettunoSarà ricordato come il sindaco più breve di sempre, Angelo Casto, il primo cittadino del Movimento Cinque Stelle di Nettuno, è stato sfiduciato da tredici consiglieri comunali. Un film già visto a Roma con la giunta di Ignazio Marino, caduta sotto i colpi del Pd nel 2015 con lo stesso modus operandi il M5S è andato dal notaio per far cadere il sindaco. Il documento sarà depositato in segretariato e poi il prefetto di Roma avrà tempo 48 ore per nominare un commissario.
“Lavorare per la città di Nettuno è stato appassionante seppur in mezzo a mille difficoltà che talvolta hanno rallentato l’azione mai, però, fermando il pensiero e il progetto per il bene comune, unico caposaldo di ogni iniziativa”. Sono le prime parole di Angelo Casto, sfiduciato dall’opposizione e da quattro consiglieri del 5 Stelle, dopo il terremoto che questa mattina ha portato alla fine della sua legislatura iniziata due anni fa.
“Questa mattina – hanno dichiarato in una nota gli autori della sfiducia – contestualmente a quattro consiglieri della maggioranza, abbiamo presentato le nostre dimissioni dal Consiglio Comunale, che sarà ancora una volta sciolto e commissariato.
Dopo mesi di conflitti, tensioni e divisioni, tutte interne al Movimento 5 Stelle, l’esasperazione per l’arroganza, la prepotenza ed il disinteresse del Sindaco e dei suoi fedeli scudieri portano gli stessi Consiglieri di maggioranza, con grande senso di responsabilità, a staccare la spina all’Amministrazione Comunale più litigiosa e inconcludente mai vista.
L’opposizione – hanno specificato – ha sempre sostenuto a viso aperto le battaglie per difendere gli stessi interessi e i bisogni dei cittadini e, pur nel rispetto delle pulsioni interne al Movimento al governo di Nettuno, ha fatto emergere le contraddizioni e gli errori di una azione amministrativa balbettante e ormai pericolosa per Nettuno”.

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