martedì, 20 novembre 2018
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Opinioni e commenti
 

Povertà. Istat: quella assoluta è in aumento
Pubblicato il 09-05-2018


anziani_povertaSono aumentati gli italiani in povertà assoluta. I dati sono stati forniti dal presidente dell’Istat, Giorgio Alleva, in Parlamento nell’audizione sul Def. Il fenomeno, nel 2017, riguarderebbe circa 5 milioni di individui, l’8,3% della popolazione residente, in aumento rispetto al 7,9% del 2016 e al 3,9% del 2008. In dieci anni la percentuale si è raddoppiata. Le famiglie in povertà assoluta, secondo stime preliminari, sarebbero 1,8 milioni, con un’incidenza del 6,9%, in crescita di sei decimi rispetto al 6,3% del 2016 (era il 4% nel 2008).

Il presidente dell’Istat ha sottolineato: “Sempre nel 2017 in 1,1 milioni di famiglie italiane tutti i componenti appartenenti alle forze di lavoro erano in cerca di occupazione, pari a 4 famiglie su 100, in cui non si percepiva dunque alcun reddito da lavoro, contro circa la metà (535mila) nel 2008. Di queste, più della metà (il 56,1%) è residente nel Mezzogiorno. Nel complesso si stima un leggero miglioramento rispetto al 2016 (15mila in meno), ma la situazione al Sud è in peggioramento (13mila in più)”.

Sono ancora le famiglie monogenitore quelle che faticano in misura maggiore a entrare nel mondo del lavoro (12,5% con almeno un componente in cerca di occupazione), in particolare quelle composte da un genitore donna (13,1%). Se si considera anche la dimensione territoriale, si stima che quasi il doppio della media nazionale (23,7%) delle famiglie con un solo genitore donna residenti nel Mezzogiorno abbia almeno un componente alla ricerca di un lavoro.

Inoltre, a seguito della riforma dei voucher, non è quantificabile l’incremento del lavoro in nero prodotto. Si potrebbe anche ipotizzare un contribuito al fenomeno a seguito dello sviluppo di ‘industria 4.0’.

Salvatore Rondello

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