mercoledì, 19 dicembre 2018
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Opinioni e commenti
 

Rino Capezzuoli
Dove sono finiti tutti quelli di Sinistra?
Pubblicato il 17-05-2018


Dopo la batosta elettorale del 4 marzo c’è un silenzio assordante nello schieramento di sinistra .Sono tutti in attesa .Di che cosa non si sa. Quando va bene ti senti rispondere :vediamo cosa succede cosa decidono i nostri capi, cosa decidono dall’alto. Sembra che siano scomparsi tutte le associazioni, i sindacati, le case del popolo, gli operai arrabbiati, i precari, i poveri ecc.. cioè tutto quel mondo che costituiva la politica e la sostanza della politica di sinistra. Cioè tutto quel mondo senza cui la sinistra non esiste.
Possibile che circa dieci milioni di elettori di questa parte siano improvvisamente svaniti nel nulla senza che nessuno dei capi se ne sia reso conto? Eppure i segnali c’erano tutti da tempo evidenti dalla ascesa di Matteo Renzi a segretario del PD che stava diventando sempre più democristiano
D’altra parte Renzi non è mai stato e mai si è sentito per sua stessa ammissione uomo di sinistra,sognava e continua a sognare un esperienza tutt’al più alla Macron senza averne le capacità ed il carisma in un paese totalmente diverso dalla Francia e continuando a lodare dopo il 4 marzo le sue riforme bocciate dagli italiani. Possibile che in questo grande mondo della sinistra non ci sia ancora nessuno che analizzi le vere cause della sconfitta
Cercando di porvi rimedio ? Oppure cominci ad organizzare la protesta contro questa destra vincente ed i suoi fondamenti ideali , economici, politici che sono sempre stati gli opposti dei nostri ? Battersi per l’accoglienza contro il razzismo dilagante. Per diminuire ed invertire il trend economico secondo cui i poveri sono sempre più numerosi e più poveri ed i ricchi meno numerosi e sempre più ricchi contro una globalizzazione che crea queste situazioni ed aumenta le disparità perchè le scoperte scientifiche siano a disposizione di tutti .inoltre tornare a battersi con forza ed in fretta per l’Europa unita contro fascismi e sovranismi inattuali e retrodatati.
Cittadini,popolo della sinistra ,abbiamo già fatto tardi ,altrimenti non saremmo a questo punto. Dobbiamo ripartire subito senza aspettarci nulla di buono ma essendo pronti ad altre sconfitte finchè il nostro popolo non si sarà riappropriato dei suoi principi ideali e li avrà attualizzati alle prospettive future del pianeta. Quindi ognuno cominci a ripartire dalle proprie comunità,dai propri territori a ricostruire quel mondo di sinistra fatto di politica , di associazionismo, di aiuto ai più deboli,di solidarietà, di cultura, di nuova economia con l’ottimismo della volontà ed il pessimismo dell’intelligenza.

Rino Capezzuoli
Psi Chianti

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Commenti all'articolo
  1. Sulla attuale “inerzia” della sinistra, dopo il voto del 4 marzo, si possono avere opinioni e tesi differenti, ma non credo che il modo per superarla sia comunque quello di “organizzare la protesta contro questa destra vincente…”, oppure “battersi per l’accoglienza contro il razzismo dilagante”, anche perché buona parte della campagna elettorale della sinistra si è risolta nel cercare dei nemici, quali nazionalismo, sovranismo, xenofobia, fascismo, ecc…, e abbiamo visto com’è poi andata a finire.

    Io credo piuttosto che la sinistra riformista dovrebbe abbandonare una tale strada, e non prediligere la protesta, bensì la proposta, essere cioè in grado di cercare una qualche risposta e soluzione ai molteplici problemi dell’oggi, e sempre a mio avviso non dovrebbe spostarsi ancor più a “sinistra”, una tentazione che talora mi pare affiorare, non sembrandomi essere la via più indicata, stando anche all’esito del voto, per dar vita ad una formazione che possa configurarsi come alternativa di governo.

    Paolo B. 18.05.2018

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